I padri della Regressive Music cantano la Milano leggendaria

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scroller-01-662x420I vulcanici Duperdu hanno pubblicato l’originale Chiameròlla Milano, album distribuito dall’etichetta Terzo Millennio. Il duo composto da Marta Marangoni (voce, flauto dolce) e Fabio Wolf (voce, pianoforte, chitarra, fisarmonica), insieme dal 2008, in sedici tracce racconta con ironia e leggerezza la propria città: Milano. Una narrazione in musica, la loro, per certi versi atipica, visto che non si fonda su alcuna ispirazione del momento ma su una dotta operazione di ricerca sulla storia del capoluogo lombardo. Come archeologi della canzone scavano nella memoria collettiva, al punto da inaugurare un nuovo filone: la Regressive Music. Antiche leggende e personaggi mitici lombardi rivivono così nei loro brani, da Belloveso a Disnà a Milan, canto popolare intonato con tipico dialetto padano.

Tra  curiosità, aneddoti inediti ed un insolito carosello di personaggi meneghini, trovano spazio anche due brani registrati con il napoletano Tony Cercola, percussionista di Pino Daniele ed Edoardo Bennato, una ricetta sugli spaghetti con acciughe e menta e una tradizionale canzone nipponica. Perché, come dice il duo, “senza i giapponesi che la fotografano, Milano non esisterebbe!” Battezzati Duperdu (in milanese “due per due” oppure “due persi”) da Nanni Svampa dei Gufi, si ispirano alla scuola di Gaber, Iannacci, Cochi e Renato. Con fantasia, audacia ed un coinvolgente sound folkloristico, sono i nuovi esponenti della musica popolare italiana, che rielaborano con un linguaggio contemporaneo. Li troviamo dall’8 al 10 giugno  al Teatro della Cooperativa di Milano con lo spettacolo Regressive Randevù.