Il capospalla? Unico e su misura, parola di Quattroventi6

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Difficile fermarsi un attimo e riflettere, concentrarsi sulle preferenze del singolo, lasciarsi perfino ispirare da una persona sola nell’epoca del fast fashion dove tutto è pensato, cercato, creato per rispondere alle esigenze spesso sterili di un bilancio che alla fine dell’anno deve quadrare a tutti i costi.

Difficile anche lavorare in silenzio a testa china in un momento, il nostro, in cui tutto è social, proposto, lanciato, twittato alla velocità della luce, e forse dimenticato con la stessa rapidità.

In un contesto come quello che stiamo vivendo ai nostri giorni, pensare che qualcuno, specie se parte delle forze nuove della moda, voglia soffermarsi a guardare negli occhi i suoi clienti, lavorare con i tempi necessari per creare un prodotto di qualità non in serie, ma unico, personalizzato, su misura, sembra quasi utopia.  Eppure succede che tra le giovani leve di un fashion system spesso strizzante,  qualcuno scelga, deliberatamente, un passo più lento, un’andatura  dettata dal bisogno di assaporare ogni momento.

Quattroventi6 è un brand giovane e fresco, fondato da due sorelle, Maria Vittoria ed Elisa Ulivi, che hanno scelto di contrapporsi alla globalizzazione  concentrandosi sulla creazione di pezzi unici e di portare alta la bandiera del made in Italy selezionando solo tessuti e maestranze italiane.

Un indumento solo, il capospalla, è il protagonista indiscusso delle prime collezioni del duo di creative di origine toscana che si sono orientate, nelle prime due collezioni, su volumi over disegnati secondo le esigenze e il gusto delle clienti, e studiati per durare nel tempo, capaci insomma di superare i limiti della stagionalità.

Per la primavera/estate in corso le sorelle Ulivi, garantendo una continuità con la stagione scorsa, hanno optato per tessuti sovrapposti, questa volta più freschi e leggeri, come la seta e il cotone, tinti nelle colorazioni più classiche –grigio, nero e blu- con qualche incursione verso tonalità più primaverili, dal malva al ghiaccio, e linee maschili da adattare alle silhouette femminili.

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