L’arte? Provoca la febbre a 39°

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“Per me il futuro è stasera!”: così John Travolta nel film “La febbre del sabato sera”. Ma alla mostra “Febbre a 39°” nella galleria Nuovospazio di Piacenza anziché un Tony Manero ballerino troverete dieci artisti, età massima 39 anni, che vi attaccheranno la febbre per l’arte qualora non ne foste già affetti. Inaugurata sabato 7 maggio, la collettiva è visitabile fino all’11 giugno, quindi non avete scuse per evitare il contagio: quattro scultori e sei pittori per uno spaccato del nuovo che avanza, dalla scultura “aerea” in cartapesta, tessuto e resina di Alice Zanin, gaiamente lieve ma solo in apparenza, a quella “massiva”, drammatica, fissa e sussistente, in travertino persiano di Christian Zucconi, passando per la creatura fluttuante negli abissi, in rame e ferro ossidato di Mario Branca fino al  busto corroso in gesso sale e anilina di Andrea Dal Corso. Dall’animato all’inanimato, la terza dimensione a Piacenza dialoga con la pittura: la splendida, materica e nervosa veduta urbana di Daniele Cestari di drammatica attualità (uno scorcio parigino attiguo al Bataclan; lui c’era quella sera) e la vita silente e agreste in cenere, cera, terra, olio e rame di Andrea Mariconti ci accompagnano al riconoscimento che l’interpretazione del paesaggio è proteiforme e magmatica.

E infatti, se una passeggiata nelle campagne purpuree di Jernei Forbici ci riserva visioni a la Coleridge, fra i boschi in grafite su tavola di Marika Vicari la sensazione che proviamo si approssima alla stimmung di Nietzsche, noto camminatore solitario. Mentre, non senza aver fatto un volo un po’ psichedelico nei cieli di Enrico Minguzzi, con Federico Romero Bayter torniamo a Parigi attraverso un grande olio su tela, fatto di segni nervosi e colature.

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Emanuele Beluffi
Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Ordine Nazionale dei Giornalisti tessera n. 173490. Laurea in Filosofia presso Università degli Studi di Milano, Filosofia del Linguaggio-Orientamento Logico-epistemologico. Responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e attualmente conservato al Centre Pompidou di Parigi. Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/