Astralia: creatività e marketing

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Twilight Beauty
Astralia – Twilight Beauty

Per emergere con la propria creatività in un mondo virtuale il solo talento non è sufficiente. Oltre una forte volontà serve una certa lungimiranza economica dalla quale possono scaturire attitudini manageriali. Creare un brand in Second Life è semplice, ma per farlo fruttare bisogna soddisfare le richieste degli utenti con una certa determinazione.
Tutte queste doti le abbiamo trovate in Alice Tartaglia, una giovane creator di Second Life che produce deliziosi accessori per avatar con il suo brand “Astralia”.
Alice ha 22 anni, vive a Roma e studia grafica all’Accademia di Belle Arti. Con il suo lavoro nel mondo virtuale può permettersi il mantenimento degli studi, vivere da sola, girare il mondo reale scegliendo le vacanze che preferisce.
Sorpresi dalla sua giovane età, le chiediamo come abbia cominciato questa straordinaria esperienza.

“Nel 2007 in Second Life ci giocava mia mamma. Io curiosavo e mi piaceva molto, tant’è vero che decisi d’iscrivermi nella grid dei teenager”, racconta. “Nel 2011 mi sono iscritta qui. All’inizio partecipavo alle sfilate come modella ma perdevo soldi e tempo. Dalle sfilate sono passata ai contest e mi sono accorta come le cose che cercavo per creare i miei outfit non fossero reperibili. Perciò ho deciso di farmele da sola assemblando vari oggetti. Non erano male, ma con l’avvento delle mesh ho capito che dovevo studiare i nuovi programmi di modellazione 3D. I tutorial in rete non servivano un granché e così sono andata a cercarmi un esperto nel sito dei nerd per fare un corso dal vivo. In tre-quattro mesi ho imparato“.

Thenerdcorner.it è un sito straordinario per chi vuole studiare seriamente dei programmi che permettano di specializzarsi in lavori sempre più richiesti e necessari. Si cercano gli istruttori del settore che c’interessa, si selezionano quelli più vicini a casa nostra e si prendono accordi per le lezioni. Il pagamento della prima lezione effettuata online va a sostegno del sito, in seguito all’istruttore nel suo studio.
Ed é così che Alice ha iniziato a creare la sua produzione di accessori vendutissimi nel mondo virtuale.

Astralia - fashion lover handbag
Astralia – Fashion lover handbag

“In questo periodo sto facendo pratica con il rigging, ma nel settore degli abiti c’è molta concorrenza. Lavorare agli accessori mi piace molto soprattutto perchè serve fantasia e slancio artistico” ci spiega. “Amo il Fantasy, partecipo ai giochi di ruolo e vado pazza per elfi e draghi. Il Fantasy nella moda in Second Life ha più successo dello stile classico”, continua “ma io produco tutti gli stili per avere un mercato più allargato. Guadagno molto bene e sono soddisfatta, ma a parte il riscontro economico sono felice di tirare fuori da una passione una vita serena, un viaggio. Inoltre lavoro negli orari che decido io e che mi permettono di proseguire gli studi all’accademia“.

Anche la sua famiglia è contenta dei risultati.
“Mia mamma é fomentata, mostra i miei lavori alle sue amiche con grande orgoglio”, ci confida Alice divertita.
E ci racconta come la mentalità “british” della madre, insegnante d’inglese, abbia influito sulle sue scelte, modificando in positivo i suoi equilibri.
“I miei compagni di studi, gli amici coetanei, sembrano più giovani di me, sono più infantili” ci confessa. “Io ho già un compagno, penso a sposarmi, ad avere dei figli. Le mie idee sono radicali: se i giovani non trovano lavoro vuol dire che manca la volontà di buttarsi. Io lavoro fino alle 4 di notte per presentare le mie creazioni alle fiere, mentre loro fanno la movida e bevono birrette. Le cose non cadono dal cielo, ci vuole impegno, lungimiranza“.

Ha un bel carattere forte Alice Tartaglia, sviluppato anche grazie alle attività sportive praticate fino all’età di sedici anni. Giocava a tennis, partecipava a tornei in giro per il mondo ed entrava a scuola con dei permessi speciali, saltando spesso delle lezioni.

“Arrivata al bivio mi sono trovata a valutare cosa volevo fare davvero nella vita. Non avevo amici e quei pochi mi guardavano come provenissi da un altro pianeta. A tennis ero brava ma non era il mio sogno; e studiando economia buttavo il tempo facendo la studentessa modello. Rendendomi conto che non faceva per me, ho chiesto una riunione alla mia famiglia per prendere una decisione che avrebbe dato un senso al mio desidero d’impegnarmi seriamente in qualcosa”.

E così Alice s’é iscritta all’Accademia scegliendo grafica editoriale, e anche se fare il grafico non le piace è affascinata dalla filosofia della grafica. Un elemento che sta già applicando con ottimi risultati alle sue produzioni virtuali. Una grafica di qualità, infatti, è fondamentale per la credibilità di un brand nei mondi virtuali poiché il marketing dipende esclusivamente dall’immagine che si propone su social, blog e siti.
“Se non ho la penna tra le mani mi bruciano le dita!”, esclama Alice. “La tecnica s’impara, ma per affermarsi serve una marcia in più”, sottolinea. “In giro c’è tanta bella roba, modellata alla perfezione, ma vende di più un’idea originale e seducente e per tirarla fuori bisogna lavorare molto“.

Astralia flower impact
Astralia – Flower impact

La giovane creator conclude con alcune osservazioni sulle stato attuale di Second Life affermando come rispetto ad alcuni anni fa la piattaforma sia diventata meno “social”.
“Prima c’erano intere sim piene di gente, oggi ce ne sono di più ma circoscritte a piccoli nuclei di amici. Con la comunicazione allargata a Facebook e WhatsApp puoi interagire con le persone senza entrare nel mondo virtuale e ti riservi il login per condividere dei momenti con gli amici più cari. C’è anche da dire che fino a poco tempo fa non c’era in vendita tutto ciò che c’è attualmente. Oggi chiunque può comprare e allestire una bella casa, un ambiente arredato bene per trascorrere un po’ di tempo in chiacchiere. In fondo essere accoglienti è una necessità umana di cui l’avatar si appropria spesso”.

L’incontro con Alice Tartaglia ci aiuta a riflettere sulla carenza di prospettive per i giovani. In Second Life quasi nessuno sa che “Astralia” è italiana, poiché generalmente sono i giovani di altri Paesi ad avere successo economico nel mondo virtuale. Infatti l’età media degli italiani che producono reddito in Second Life è 40/50 e ventenni che girano per la grid con la voglia d’imparare sono sempre più rari. Eppure sulla piattaforma c’è più lavoro che altrove, nel mondo reale.

Per visualizzare altri lavori di Astralia:
https://www.flickr.com/photos/astraliaresident/