Un docufilm per non dimenticare l’esodo da Pola

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Sabato 23 alle ore 16 a piazza delle Muse 25 verrà inaugurata la sede nazionale del “Comitato 10 Febbraio”, all’interno dei locali della Fondazione “Ugo Spirito e Renzo de Felice” presieduta dal Prof. Giuseppe Parlato. Nato per contribuire a conservare l’italianità dell’adriatico orientale e raccontare, in particolare agli studenti, la tragedia delle foibe e dell’esodo, il Comitato 10 Febbraio è un’associazione di promozione sociale, diffusa su tutto il territorio nazionale, composta, prevalentemente, da iscritti che non provengono dalle terre dell’esodo ma che ritengono che la storia dell’Adriatico orientale riguardi tutti, in quanto storia di una parte d’Italia. “Noi siamo Italiani. Basta questo per spiegare perché lottiamo”.

Ormai da anni il Comitato 10 Febbraio organizza iniziative rivolte alla difesa della presenza italiana nelle terre oltre Trieste e proprio questo sforzo è valso all’associazione il prestigioso riconoscimento di essere ospitati all’interno dell’autorevole Fondazione che conserva un importante fondo archivistico e bibliotecario di alcuni tra i più importanti intellettuali italiani del Novecento: da Ernesto Massi a Luigi Papo, da Giano Accame a Ugo Spirito, da Gaetano Rasi a Giuseppe Bottai. Un luogo di cultura e d’incontro tra le tante eccellenze italiane del mondo della cultura. Storia, Identità e Cultura non sono semplici parole. Sono il risultato di sacrifici, dolore, speranze, genio e bellezza. E se è vero, come è vero, che “in Istria anche le pietre parlano italiano” ancor di più lo fanno ovunque ci sia qualcuno che fa sì che il ricordo non sia solo nostalgia ma anche e soprattutto azione creatrice. Da Trento a Catania, da Roma a Pola. In occasione dell’inaugurazione, verrà proiettato, in anteprima romana, il docu-film “L’Ultima Spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’Esodo” di Alessandro Quadretti prodotto da Officinemedia in collaborazione con il Libero Comune di Pola in Esilio ed il sostegno di Simone Cristicchi. Il docu-film racconta un episodio poco conosciuto della storia d’Italia: la strage del 18 agosto 1946. Quel giorno, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, in Istria, mentre bambini, giovani, anziani, uomini e donne facevano il bagno in occasione di una competizione sportiva, alcune mine accatastate e “disinnescate” dopo la guerra esplosero causando più di 80 morti. Si tratta di una storia tragica i cui colpevoli non sono mai stati trovati, che ebbe come conseguenza l’esodo dalla città del 90% della popolazione e il passaggio della città alla Jugoslavia.

L’iniziativa di sabato 23 vuole rappresentare un momento di festa: la sede intende proporsi come punto di riferimento per tutti coloro che da dieci anni si impegnano nella salvaguardia della cultura, della memoria e della storia che lega, da secoli, l’Istria, Fiume e la Dalmazia all’Italia. Uno spazio a disposizione di tutti gli italiani che, al di là della propria fede politica, intendono difendere l’identità italiana ed europea, e garantire un nuovo futuro alla nostra cultura nelle terre dove ancora, malgrado tutto, si parla italiano. 100 anni fa moriva Martire Nazario Sauro. La grandezza dei Nostri eroi non è soltanto nel gesto in sé ma, anche e soprattutto, nell’immortalità del loro insegnamento. “Sempre, ovunque e prima di tutto italiani”. Suona fuori moda forse. Ma imperativo morale più giusto, più naturale non c’è.

All’inaugurazione interverranno: Giuseppe Parlato, Antonio Ballarin – Presidente della Federazione delle Associazioni degli Istriani, Fiumani e Dalmati -, Carla Cace, Emanuele Merlino e Lorenzo Salimbeni – Esecutivo Nazionale del Comitato 10 Febbraio -, Michele Pigliucci – Presidente Nazionale del Comitato 10 Febbraio – ed Alessandro Quadretti – autore e regista –