I comunisti? Sono i nuovi capitalisti

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Se lo chiedono politologi e giornalisti. Se lo domanda l’uomo di strada: dove sono finiti i comunisti? Quali sono le ragioni della trasformazione del Pci in Pd? I “compagni” sono rimasti orfani. Con un triplo salto mortale da difensore dei lavoratori sindacalizzati il partito di Peppone si è fatto paladino delle istanze libertarie. Vale la pena scomodare le categorie della sociologia, della psicologia forse, e senza alcun dubbio, quelle della filosofia.

Ha scelto quest’ultima strada il Circolo Proudhon, che fa politica e cultura ponendosi oltre gli schieramenti. Costoro, giovani, preparati e agguerriti, dispongono di un’ottima casa editrice. L’ultimo libro pubblicato la dice lunga sulla metamorfosi subita dalla sinistra: il passo tra Berlinguer e Vladimir Luxuria non è breve. Parliamo di Un comunista a Parigi nel ’68, metamorfosi del Capitalismo nel pensiero di Michel Clouscard di Lorenzo Vitelli (Ed. Circolo Proudhon, pp. 94, Euro 10), in cui si enuclea appunto il pensiero di Clouscard (1928-2009), un marxista puro osteggiato in patria e mai tradotto in Italia. I suoi erano i tempi di Foucault, Guattari, Deleuze, il cui strumento rivoluzionario era la “liberazione del desiderio”. Alla faccia di Stalin e dei suoi emuli occidentali.

Il ’68 è il padre del ceto medio, del terziario, della civiltà dei consumi e dei diritti, della liberazione sessuale: con il proletariato e la borghesia classica tutto ciò non attecchisce. Ha trovato humus fertile nella terra di mezzo, dove ex proletari non si dedicano all’accumulo di beni tipicamente borghese ma consumano all’infinito. I beni, il lavoro, persino se stessi lavorando cinque giorni per poi “divertirsi nel week end”. Che il Sessantotto francese è padre pure della droga, dello sballo e di tutti gli eccessi.

Tra le pieghe di questo libro troviamo la metamorfosi spiegata. Compreso il disagio dei duri come Marco Rizzo del residuale partito comunista, che non ci si raccapezza. L’inutilità dei diktat severi di un prete laico come Gianni Cuperlo. Le ragioni della saggia scomparsa di Oliviero Diliberto, che con questi non c’entra nulla. La nuova sinistra erede del ’68 è l’alleata migliore del neocapitalismo del terziario avanzato, del consumismo e dell’etica à la carte, perché, come spiegò bene Clouscard, il desiderio è la “mercanzia suprema del capitalismo”. Perciò ai diritti primari si sono sostituiti quelli privati. In un grande supermercato della volontà di potenza rovesciata, in cui l’uomo consuma se stesso desiderando. Persino di mutarsi in altro da sé.

9 Commenti

  1. ” QUESTI” OGGI, SONO I PADRONI DEL POTERE GIUDIZIARIO” HANNO CREATO UNA VERA ASSOCIAZIONE DI MAF:::::…. CON STUDI LEGALI, ” Il cittadino viene messo in silenzio, si trova spogliato di qualsiasi diritto, dal sistema corrotto….di cui anche il tuo legale fa parte in silenzio del sistema. Il DOLO del giudice si risolve nella esteriorizzazione di una volontà inficiata da intento malizioso e capzioso; può essere realizzato attraverso disparate modalità e forme di dissimulazione della sua essenza e della carica di fraudolenza.

  2. Non sono andati da nessuna parte. Sono rimasti dove erano. Hanno eliminato solo il termine comunista. Era indigesto a molta gente perciò l’hanno sostituito con “sinistra” e “democratico”. Hanno cambiato semplicemente abbigliamento per ingannare gli allocchi che hanno dimenticato cosa avevano nel guardaroba; PCI ► PDS ►DS ► PD. Con il vestitino nuovo, rubato alla democrazia, hanno sistemato il nemico Berlusconi che aveva impedito loro di andare al governo. Ci ha pensato il veterocomunista Napolitano a mettere abusivamente i comunisti al governo stravolgendo la Costituzione e la democrazia. Quella vera.

  3. Oggi il comunismo non c’è più perché non esiste più il capitalismo del passato, quel capitalismo che per la sua cecità dette vita al comunismo. Ma se la classe intermedia continua a impoverirsi sempre più e a infoltire la classe più povera, si potrebbe riaccendere la fiamma (rossa) che è ancora sotto la cenere. Non ci sono più comunisti, ma l’ideologia è solo sopita e la lotta di classe potrebbe scoppiare di nuovo. La sinistra ha prima puntato al potere, conquistato il quale ha pensato al denaro. E’ il processo che si sta verificando anche in Cina, la roccaforte del comunismo.

  4. Da quando la D.C. gli ha insegnato a mangiare,loro,i Sinistrati,non hanno mai smesso di mangiare perché,dicono,l’appetito vien mangiando!!Attenti,però,alle Indigestioni,perchè poco ci manca!!!!

  5. Gli eredi del PCI non ci sono perché non ci sono gli uomini e le donne che hanno fatto la storia della sinistra italiana. Per questo quelli del PD si danno al gender e al neutro, rinnegando lo stesso Marx , abbracciando la “morale” statunitense, scordandosi degli ex amici russi.
    Prima erano PADRI E MADRI con prole, che lottavano per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e per dare dignità alle famiglie più disagiate.
    Ora si identificano in LUXURIA e VENDOLA, sono pronti a tutto per legalizzare in Italia prostituzione, droga e utero in affitto, i nuovi valori della Sinistra(?) italiana, purtroppo NON più comunista.

  6. ” QUESTI SIGNORI DEL PCI NON SONO MAI RIMASTI ORFANI” Anzi si sono rafforzati sotto il regime PD…dovuto alla corruzione. Enti pubblici, comuni, province, uffici diretti ed amministrati da esponenti di Rifondazione Comunista subiscono giornalmente le conseguenze dell’arroganza, della prepotenza, della insensatezza di avviticchiati ad un credo politico intriso di odio e di bramosia vendicativa nei confronti del prossimo. Non si poteva attendere altro da una appendice sociale che Marx ed Engels oltre che sottoproletariato, definirebbero anche “gentaglia”, “contadiname”, “spaventosamente idiota”, ” plebaglia”, “accozzaglia di volgarità”, “folla dissennata”.

  7. ” NON CERTO DA OGGI. DA PARECCHIO I COMUNISTI SONO I NUOVI CAPITALISTI” Si sono impossessati dei posti chiavi delle istituzione, Hanno trovato sistemazione i seminatori di panico che per anni hanno terrorizzato la nazione, gli araldi del sovversivismo che hanno imbrattato di sangue l’Italia, i riottosi adusati al parassitismo sociale.

  8. la cosa peggiore è l’ipocrisia e i comunisti italiani , spesso , sono maestri a riguardo . Direi che gran parte dei sinistri usa l’ideologia x scalare la società ed avere una vita comoda …un po’ come fanno molti preti che vivono la religione come professione …x questo non dovrebbe essere permesso alle ideologie
    di imporre politiche : prima dovrebbe esserci il rispetto generale e prioritario di come vogliono vivere le persone …in qualche paese avviene ( Svizzera x es ) da noi no . Io devo sottostare alle scelte di varie ideologie pur non condividendole …insomma è una aberrazione democratica una prova di forza tra elettori . Non democrazia.

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