Gli anni di piombo e “Il sonno della ragione”

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Anni bui, quelli di piombo. Il sangue sparso, lo Stato, la lotta armata. Servitori e pistoleri, militanti e vittime. Le stragi, i colpevoli di comodo e le pene mai scontate. Eroi e antieroi. Le strade, le piazze, il palco su cui sono andati in scena gli uomini ed i loro perché, capaci di condurli troppo spesso in direzioni opposte. Gli anni di piombo, una trama fitta, storia di disgregazione sociale ed umana capace di travolgere anche la famiglia Basile, protagonista de “Il sonno della ragione” (Historica, pp. 296, euro 16) di Manuel Fondato – giornalista de Il Tempo -. In seguito all’improvvisa morte del padre, spalla del ministro De Francesco, i due figli, Paolo e Giulia scelgono due strade diverse: la divisa dell’Arma dei Carabinieri e la lotta armata. Le loro vicende si intrecceranno tra le pagine di un romanzo a stretto contatto con la realtà di quegli anni: “La formula del romanzo puro mi ha lasciato le mani più libere (…) sono anni che possiedono una drammaticità naturale”, racconta l’autore. Un lavoro impegnato, oltretutto, verso il tributo al sacrificio degli eroi di Stato: “Ho voluto rendere omaggio a quegli uomini che hanno pagato con la vita il loro servizio alle istituzioni. Sono tutti presenti nel libro anche se con nomi differenti”