Ennio Morricone? Maestro… di italianità

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Ennio Morricone ha vinto e con lui l’italianità. Diciamocelo: quanto serviva un fugace ritorno a noi stessi? Giusto il tempo di una premiazione, giusto per fermare qualche attimo l’abitudine di relegarci a pattumiera dell’internazionalismo. Sentirsi candidamente italiani, oltre la vittoria sportiva, ha fatto bene a tutti. Ennio Morricone, maestro di italianità. Ok, d’accordo, un Oscar per la miglior colonna sonora, ma quel discorso in italiano, la dedica della vittoria alla moglie Maria, quella naturalezza capace di allontanare l’immagine delle maschere di plastica del politicamente corretto che ci ingabbia ogni giorno, sono il vero trionfo. L’Italianità, sempre troppo bella quando ce ne ricordiamo mentre ce ne sfugge l’abitudine, però, è croce e delizia. Si plasma e si subisce. Chiedetelo proprio al neo premio Oscar ancora in imbarazzo per i 10.000 euro – utili neanche per un rimborso spese – offerti dalla Rai per una colonna sonora per un film di Alberto Negrin, come ricorda anche Pietrangelo Buttafuoco, in confronto alle cifre esorbitanti per Fabio Fazio. “È stato un momento di grande imbarazzo”, dice Morricone in un’intervista. “Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso”, diceva un altro Ennio, Flaiano. Noi italiani, gira, gira, moriremo di italianità…

(Nell’edizione de Il Giornale del 05/03/2016, pag. 34)

2 Commenti

  1. Si e proprio un italiano,quanto mai buffone e vanesio,vanitoso e egocentrico.Crede di essere un beethoven? ma neanche ha da pronunciare questo cognome.

    • vanesio ? beethoven ma se morricone è umilissimo non fa vita mondana , non avevo dubbi che da questo giornale parlassero ancora una volta gli ignoranti più beceri .

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