Da Dylan Dog a Vincino: quando la lotta alla mafia passa per i fumetti

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La Mostra “Mc Mafia”, organizzata in occasione dei dieci anni dell’Associazione daSud, conferma che la mafia si può combattere anche a colpi di grafite. Dopo un primo debutto nella capitale, sabato 27 febbraio la mostra-racconto curata da Luca Scornaienchi, direttore del Museo del Fumetto di Cosenza, è approdata nella città bruzia, in una terra troppo nota per fatti di ‘ndrangheta. 90 opere, 40 autori, 3 sezioni, un’unica mission: sensibilizzare alla legalità e all’impegno civile contro le mafie. Attraverso un viaggio esplorativo in groppa alla matita di fumettisti che dal secondo dopoguerra ad oggi hanno messo la propria arte a servizio dell’antimafia: dalle surreali rappresentazioni del fenomeno mafioso nelle tavole di Dylan Dog agli eroi antimafia nelle graphic novel di Gipi, Makkox, Vincino, Mannelli, sino all’esperienza reale di Don Peppe Diana, Peppino Impastato, Falcone e Borsellino. Un angolo, poi, è dedicato alle #cosepreziose appartenute a uomini che hanno combattuto la mafia: la moto di Andrea Pazienza, la pipa di Mauro Rostagno, la macchina fotografica di Lolló Cartisano. Fino al 26 marzo, tra satira e racconti, la prima esposizione di comics antimafia abbatterà l’indifferenza e celebrerà la memoria di chi ha dato la vita per sconfiggere la malavita