Gli uomini “geometrici” di Lamberto Teotino

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L’avevamo visto nella milanese mc2 gallery con Sistema di riferimento monodimensionale, una mostra che indagando il corpo citava Cartesio. Risultato: scatti in bianco e nero spietatamente piegati lungo un’asse direttrice, per un’asportazione monodimensionale della realtà raffigurata.  Se allora aveva lavorato sulla res extensa, adesso Lamberto Teotino con l’inedita serie fotografica L’ultimo Dio si concentra sulla res cogitans: la mente, o l’io e i suoi (molti) sé. Mentre il precedente progetto era improntato a un minimalismo espositivo (perché less is more), l’esito lavorativo di L’ultimo Dio è invece un ordinamento a forte vocazione museale: illuminazione e presentazione delle opere (tutte su carta di cotone Hahnemuhle montata su aludibond con cornice in legno pregiatissimo) sono ragionate e studiatissime e (anche) qui le dimensioni contano. Vedrete lavori di medio e grande formato (tutti in 3 edizioni + due prove d’artista, si va dai 2.200 € per un 37 x 47 cm ai 9.200 € per un 130 x 190 cm), frutto di un lungo lavoro di selezione di immagini in bianco e nero recuperate da archivi digitali, da cui i volti sono stati “tolti” e inglobati ex post in concrezioni modulari di varia natura e modulazioni frattali. Infatti secondo le ultime acquisizioni della scienza cognitiva la struttura dei frattali avrebbe un corrispettivo isomorfico nella nostra architettura cerebrale ed è per questo valore “archetipico” comune che nei soggetti di Lamberto Teotino l’ “inséità” è spinta al punto estremo del solipsismo magico e “paganissimo” che, come c’insegna(va) “Gianfalco” Papini, rende ognuno di noi Dio.

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Lamberto Teotino – L’ultimo Dio
a cura di Claudio Composti
09 Febbraio – 11 Marzo 2016
mc2gallery
via Malaga 4
20143 Milano
www.mc2gallery.it

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Emanuele Beluffi
Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Ordine Nazionale dei Giornalisti tessera n. 173490. Laurea in Filosofia presso Università degli Studi di Milano, Filosofia del Linguaggio-Orientamento Logico-epistemologico. Responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e attualmente conservato al Centre Pompidou di Parigi. Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/