Ecco perchè l’arte non può non dirsi cristiana

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La figura più rappresentata della storia dell’arte è quella di Cristo, diventata un’icona universale con la quale è impossibile non confrontarsi, sia per gli artisti sia per lo spettatore, sia per chi è religioso sia per chi non lo è. Gesù di Nazareth ha segnato il patrimonio immaginario della cultura occidentale (e anche orientale): tanto che anche la famosa foto del cadavere di Che Guevara o il celeberrimo dipinto “La morte di Marat” di Jacques-Louis David, pur raffigurando soggetti laici, ci fanno pensare alla figura del Cristo sofferente. Da Giotto agli artisti cinesi contemporanei, da Caravaggio a Yves Klein, il critico Demetrio Paparoni nel suo “Cristo e l’impronta dell’arte” (Skira) racconta la rappresentazione del divino nell’arte di ieri e di oggi.