Ecco i misteri di Sicilia tra magia e religione

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C’è un Sicilia nascosta tra le nebbie dei monti, un luogo in cui le tracce del sapere vengono tramandate da secoli e conservate sui volti degli abitanti, nel loro rapporto col mondo animale e vegetale, nella molteplicità dei rituali, un sapere antico che scandisce, ancora oggi, il tempo e il rapporto tra uomo e natura. È la Sicilia raccontata in Triokala, documentario di Leandro Picarella (siciliano classe ’84), che narra del paese di Caltabellotta (estremo sud della regione), arroccato sulle rovine dell’antica città greca di Triokala (tre cose belle), nome che si deve ai doni ricevuti da Madre Natura: la fertilità delle sue campagne, l’abbondanza e la dolcezza delle acque e l’antica roccaforte sul pizzo della montagna che proteggeva gli abitanti da ogni male.

Con il passare dei secoli, le tracce di quel sapere, un misto di magia, religione e superstizione, si sono dissolte tra le montagne, ma il film le scova in ogni angolo, nei paesaggi sospesi, sulla pelle dei nativi. Suggestive le musiche dei Fratelli Mancuso e la fotografia di Andrea Josè Di Pasquale. L’opera, prodotta dal Centro Sperimentale di Cinematografia (sede Sicilia), verrà proiettata il 5 febbraio al Kino di Roma.

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Emanuele Ricucci, classe ’87. È un giovanotto di quest’epoca disgraziata che scrive di cultura per Il Giornale ed è autore di satira. Già caporedattore de "IlGiornaleOFF", inserto culturale del sabato del quotidiano di Alessandro Sallusti e nello staff dei collaboratori “tecnici” di Marcello Veneziani. Scrive inoltre per Libero e il Candido. Proviene dalle lande delle Scienze Politiche. Nel tentativo maldestro di ragionare sopra le cose, scrive di cultura, di filosofia e di giovani e politica. Autore del “Diario del Ritorno” (2014, prefazione di Marcello Veneziani), “Il coraggio di essere ultraitaliani” (2016, edito da IlGiornale, scritto con A.Rapisarda e N.Bovalino), “La Satira è una cosa seria” (2017, edito da IlGiornale) e Torniamo Uomini (2017, edito da IlGiornale)