Davide Merlino: la magia delle vibrazioni per scuotere le anime

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I fatti di Colonia (e non solo) ci dicono che i barbari sono tornati. E nel mezzo dell’invasione c’è chi come Davide Merlino pensa che la musica possa scuotere questa umanità intorpidita e abbrutita. Non la musica mainstream, ma quella improvvisata, viscerale, che vibra e fa vibrare. Eclettico ricercatore del suono, percussionista e polistrumentista conosciuto per le sue mille collaborazioni e per il quartetto MU, Davide, che ha alle spalle una formazione tra le più classiche e solide, sperimenta e contamina da sempre. Ma allora la musica è istinto o ragione? È più legata al dionisiaco nietzschiano o al pensiero matematico? Per l’artista verbanese, tra i migliori vibrafonisti d’Italia, si parte dalla regola per arrivare alla libertà d’espressione, quella che permette davvero di creare e di uscire dagli schemi.

Con vent’anni di esperienza didattica (“Ai miei alunni dico di essere curiosi e di divertirsi con la musica”), il maestro ha messo in piedi un collettivo che è anche un’etichetta indipendente free jazz, la Floating Forest, la quale si appresta a lanciare un disco omonimo dopo aver pubblicato da poco Pulsar. Comune denominatore delle diverse esperienze comunicare e mantenere vive le emozioni. Musica, quindi, non solo per le orecchie, ma anche per l’anima.

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