Co.Ro. Jewels: architetture da indossare

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Scoprirsi a contemplare un monumento, ad apprezzarne le line e le geometrie, e poi, perchè no, come ogni turista che si rispetti, scattargli una foto ricordo, per non dimenticare mai le emozioni che ha suscitato in noi. Ma se quel monumento lo si potesse indossare per portare al polso, o magari al collo, le sensazioni di un viaggio o di una vacanza? Indossare l’arte o l’architettura è diventato possibile grazie al lavoro di due giovani creative e del loro brand, Co.Ro. Jewels, che nel nome stesso conserva la storia di una lunga amicizia fatta di passioni –l’arte, i viaggi, il design- da coltivate insieme fin dai tempi dei banchi di scuola. Ed è proprio a scuola che Costanza De Cecco e Giulia Giannini si sono conosciute, e qui hanno gettato le fondamenta di un affetto prima e di una valida collaborazione poi, tanto da dedicare al liceo ginnasio il nome del brand, che, se a pronunciarlo lascia pensare ad un coro a 2 voci, le loro, che si fondano in un progetto unico, nel profondo omaggia la Capitale e in particolare Piazza del Collegio Romano, dove le due creative hanno speso la loro adolescenza tra libri e grandi sogni per il futuro.

A quattro mani Costanza e Giulia creano i loro gioielli quasi fossero cartoline non da spedire, ma da custodire gelosamente. Le loro creazioni, frutto di un’instancabile ricerca che trova solide basi negli studi- tanto di architettura quanto di design del gioiello- delle due creative, ripetono con minuzia di dettagli le linee e le costruzioni di edifici e monumenti, e le ripropongono in formato bijoux, oppure percorrono la strada di una meta ideale, di luoghi dove perdersi in culture di popoli e civiltà ogni volta diversi, con continui rimandi tanto al passato quanto alle architetture più moderne.

Così, come per incanto, ci si trova ad attraversare con l’immaginazione un portale che diventa un anello, quasi fosse l’amuleto di un immaginario rituale di passaggio, oppure a volare in Oriente portando al dito una pagoda preziosa per poi perdersi, con il naso all’insù, a contare le stelle di un cielo puntinato e conservarne una porzione remota da sfoggiare alle orecchie.

Tra sogni e tecniche artigianali, il lusso made in Italy di Co.Ro. vola con la mente da Tokyo a Kyoto passando per Positano e New York. E poi ancora visita il Colosseo Quadrato e il Gasometro della Città Eterna, si perde nelle suggestioni del Mediterraneo, sale scale di torri avvolgenti, e accarezza suadente le linee pulite di esagoni, prismi e cubi riprodotte in bronzo, argento e rutenio e arricchite da perle e pietre.

 

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