Lisippo? Meglio sulla spiaggia di Malibù…

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Arte_greca,_giovane_vittorioso,_300-100_ac._01Per una volta dobbiamo ringraziare la Cassazione che ha annullato l’ordinanza di confisca dell’Atleta Vittorioso, la statua attribuita a Lisippo, proprietà dagli anni Settanta del Getty Museum di Malibù in quel di Los Angeles. Per un cavillo giuridico che sarebbe lungo e inutile spiegare, dopo quasi due lustri di contese giudiziarie per la restituzione del bronzo, ripescato nel 1964 da un peschereccio di Fano ed esportato illegalmente, si riparte da zero. Nel mentre, la splendida opera resterà al museo americano che è ben frequentato, milioni di visitatori ogni anno.

Così non si correrà il rischio di fare brutte figure: è il caso della mitica Venere di Morgantina che, una volta restituitaci sempre dal Getty (che l’aveva acquistata illecitamente), ora giace in provincia di Enna nel piccolo Museo di Aidone, quasi deserto e di cui si fatica perfino a trovare on line il sito di riferimento, peraltro antico come ben si confà a un sito archeologico.  Se la cultura è un bene universale, di tutti, tanto vale lasciare i capolavori all’estero dove vengono realmente fruiti e valorizzati. L’Italia già pullula di reperti mal gestiti a centinaia di migliaia, che uno in più, mal gestito, non aumenterebbe né diminuirebbe il nostro patrimonio