LedaOtto: giro del mondo formato gioiello

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La passione per i viaggi e per le culture diverse, e poi quella per la moda, e ancora per l’arte. Tutto questo, farcito di un’amicizia lunga e dell’amore per la famiglia, ha portato Simona Cassai e Marta Saletti a scrivere la storia di LedaOtto.

Più che un brand un racconto, di viaggio sì, ma fatto anche di tradizioni familiari in cui affondano le radici del nome stesso del marchio, nato dalla fusione di quello dei nonni delle due designer toscane: nonna Leda, esempio di determinazione per la Cassai, e nonno Otto, che con la sua spiccata sensibilità ha guidato il cammino della Seletti.

Così, con passione, determinazione e sensibilità, le due creative, strappate ad altre professioni per cui si erano formate – dalla Facoltà di Economia all’Istituto Europeo di Design- hanno fondato  in pochissimo tempo, nel 2010, una griffe che è diventata una vera e propria istituzione per tutti gli amanti di una gioielleria diversa, ispirata. Sì, perché è proprio la capacità di allontanarsi dalla comune concezione del gioiello e del suo design che ha traghettato la coppia Cassai-Seletti verso il successo di LedaOtto, suggellato persino da Vogue che ha inserito le due creative- tra le favorite di Laura Pausini- nella lista patinata dei talenti da seguire a tutti i costi.

Il perché è facile da intuire: scorrendo tra le collezioni si scoprono culture altre, Paesi vicini e lontani. I fasti di templi, palazzi, musei e stadi si leggono tra le linee e le geometrie delle loro piantine fedelmente riprodotte dai gioielli, che, rigorosamente made in Italy, hanno un appeal assolutamente internazionale. Le icone storiche e gli edifici religiosi pur mantenendo le proporzioni originali, cambiano volto, si fondono in questi piccoli preziosi dall’allure architettonica frutto di un’accurata quanto intensa ricerca che non lascia nulla a caso, neppure la scelta dei materiali, tra cui spicca l’ottone- materiale povero, ma pregno di storia- placcato oro 24 kt, accompagnato da rodio o rutenio.
I gioielli così scavalcano i confini geografici e razionali per andare ad ornare scolli o ad avvolgere i polsi sotto forma di collane importanti, bracciali imponenti, ma anche anelli, orecchini e clutch dal sapore retrò, che portano ad un primo sognante sguardo, con un pizzico di fantasia, perfino oltreoceano. Il Meydan di Dubai, la Tour Eiffel di Parigi, il Guggenheim di Bilbao, il Concert Hall di Los Angeles, il Lotus Temple di Nuova Delhi, le Petronas Towers di Kuala Lumpur – e si potrebbe continuare così, saltando da un continente all’altro senza stancarsi mai- segnano le tappe di un ideale viaggio in giro per il mondo alla scoperta di edifici antichi e moderni tutti da indossare per tramandarne la storia.

 

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