Facciamoci incantare dalla magia al Teatro Manzoni di Milano

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Ve lo ricordate: “salaga doola, mencica boola, bibbidi bobbidi boo” pronunciato dalla fata turchina nel classico Disney Cenerentola? O ancora “Sim sala… bim” del mago Silvan? Quest’ultima tenetela bene a mente perché la formula-magica tormentone di Raul Cremona è “Sim sala…min”.

Sarà lui il traghettatore del Festival della Magia che si svolgerà dal 2 al 6 gennaio 2016 al Teatro Manzoni di Milano. La kermesse nasce per volontà dello stesso Cremona, supportato produttivamente da Agidi e Showlab, per riportare «alla luce una tradizione un po’ antica italiana». Effettivamente nel nostro immaginario gli spettacoli di magia vengono considerati di “serie B” o adatti solo ad un pubblico di bambini. Cremona, a proposito, ha tenuto a ricordare come ci sia tanto studio e talento anche in quest’arte e che anche noi italiani sappiamo realizzarla efficacemente.

Un’occasione, il Festival, per riunire grandi e piccini e lasciarsi incantare dalla magia pura e semplice, senza effetti speciali; una scelta ben precisa. L’artista non ha nascosto come non sia semplice accostare «il pubblico smaliziato, spesso diffidente verso questo genere di spettacolo». Talvolta, poi, il tran tran della quotidianità fa crescere il disincanto. Lo showcase durante la conferenza stampa del 18 dicembre ci ha dimostrato come, quando meno te l’aspetti, possa generarsi «un susseguirsi di stupore».

Per questa prima edizione sono stati selezionati esclusivamente artisti italiani. Si andrà dagli incantesimi dello Zio Potter (come il numero della testa che cade) alle grandi illusioni di Ottavio Belli; dalla poesia di Carillon a un numero di danza e magia della quattordicenne Gaia Elisabetta Ross, giusto per citare qualche nome in cartellone. A loro si aggiungeranno ospiti a sorpresa e… il pubblico. Sì, cari lettori, siete avvisati: il “pericolo” si annida nelle prime file.

A far da collante tra un’esibizione e l’altra sarà Raul Cremona, in veste di «anti-mago» con la sua spalla Felipe. L’artista, che si è diviso nella sua carriera tra magia e cabaret dando vita alla magia comica, porterà sul palco tutta la sua esperienza, desideroso di richiamare anche il Varietà vecchio stampo, già evocato dallo stesso manifesto.

Questi e altri ingredienti che non vi sveliamo comporranno le serate del Festival della Magia, tutte da gustare e per ogni età.