La moda secondo Andy Warhol in mostra a Milano

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V11_08Dici Andy Warhol e subito ti saltano alla mente i ritratti in chiave Pop dei divi più famosi capitanati da Marilyn Monroe in tutte le varianti dell’arcobaleno. Basta provare a ‘googlarne’ il nome che si apre un universo di colori usati per definire i volti delle sue star, da Michael Jackson a Liz Taylor, da John Wayne a Liza Minelli, senza contare Ingrid Bergman o perfino Mao Tse Tung. Scorrendo le caselline mutlicolor raccolte da Google, tra una zuppa Campbell e una banana, affiorano anche le immagini in bianco e nero dell’artista e della sua Factory, degli amici, delle feste e poi, ancora, i suoi autoritratti, al punto che a guardare bene foto per foto sembra di conoscerlo alla perfezione quest’uomo che, non solo con le sue opere, ma anche con la sua vita, segnò indelebilmente un’epoca intera.
Ma c’è un aspetto di Andy Warhol molto meno pubblicizzato, perché precedente alla sua consacrazione ad esponente altissimo della Pop Art . Ed è quello che più direttamente è legato alla moda e i suoi interlocutori.

Un genio sì, ma ancor prima un illustratore dalla sensibilità talmente spiccata da riuscire a rispondere alle aspettative delle donne più diverse, per età o posizione sociale. Così con le illustrazioni di scarpe, borse abiti o accessori, Warhol riusciva a raccontare la sua visione dello stile di un’epoca, tanto alle studentesse dei college di lusso cui si rivolgeva Mademoiselle, quanto alle donne alto borghesi che amavano le pagine di magazine come Vogue o Harper’s Bazaar, e persino alle giovani sportive cui erano diretti i servizi di American Girl o Seventeen.

È proprio per offrire una panoramica sulle pagine patinate delle riviste del passato, e attraverso queste, regalare al pubblico un Warhol meno pubblicizzato e ancora nelle fasi iniziali della sua carriera, che Maria Calderara, per festeggiare i primi 30 anni di vita del suo showroom, ha deciso di ospitare una mostra dedicata all’artista e al suo speciale rapporto con il disegno di moda. Dal 10 al 16 novembre la designer, nota per i suoi abiti e per i gioielli senza tempo, aprirà le porte del suo spazio ricavato da un ex fonderia all’esposizione “Andy Warhol. Illustrations for Fashion Magazines 1951-1963”, curata da Paola Varello e Giorgio Maffei. La mostra regala un viaggio ideale nel lavoro del Warhol illustratore attraverso l’esposizione delle pagine di alcuni dei magazine con cui collaborò e con il supporto di apparati multimediali indispensabili per comprendere a pieno l’ambiente sociale della New York degli anni ’50 in cui si mosse l’artista. Un appuntamento eccezionale per cogliere la mutazione di Warhol, la metamorfosi che, attraverso l’illustrazione, lo trasformò nel padre della Pop Art proprio grazie all’analisi delle strategie del consumismo e allo studio dei mezzi di comunicazione fatti per rispondere alle esigenze delle lettrici delle riviste.

 

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