Edoardo Natoli, attore, e regista in stop motion

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5454-SECCHI-cortometraggio-di-Edo-Natoli-620x400Ha trasformato il soggiorno della madre nel suo set, sequestrandolo per un anno e mezzo. Si è fatto aiutare dal fratello architetto per le scenografie ed ha chiesto in prestito macchina fotografica e oggetti di scena ad amici e parenti. E, cosa più importante, si è costruito da solo il secchione Gianenzo, la magnetica Luigifausta e il ciccione Pancraziomaria, i tre pupazzi protagonisti del suo primo corto, Secchi. Con questo lavoro fatto in casa, interamente girato in stop motion e che per sua ammissione ha preso inizio “seguendo i tutorial su Youtube”, Edoardo Natoli ha esordito alla regia. “Pensavo rimanesse nel mio computer” ammette, e invece Secchi è arrivato alla Mostra del Cinema di Venezia, si è aggiudicato il Premio Creatività SIAE 2013 ed il Cinemaster 2014. Quest’ultimo riconoscimento ha permesso ad Edoardo di partire alla volta degli Universal Studios di Los Angeles per un master di un mese: “Mi hanno accolto come non mi aspettavo, dicendomi di essere il nuovo Tim Burton”.

EDOARDO-NATOLI
Edoardo Natoli

Lui, il novello Tim Burton nostrano, è nato nell’83 a Roma e studia recitazione da quando di anni ne aveva dodici. Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, come attore è stato diretto, tra gli altri, da Mario Martone in “Noi credevamo” e ne “Il Giovane Favoloso”, e da Marco Tullio Giordana in “Romanzo di una strage”. Ma Edoardo, una carriera sudata e già ben avviata, ha spiazzato tutti: “Ho sempre voluto raccontare delle storie, ma sentivo che la recitazione non era il punto di arrivo. Cercavo di rimanere sul set anche quando non recitavo, diventando l’incubo di alcuni registi perché stavo sempre fra i piedi”. Così ha iniziato a fare l’assistente alla regia con Muccino, Virzì, Guadagnino, Maria Sole Tognazzi: “Facevo la doppia gavetta: il mese prima facevo un film importante come attore e il mese dopo portavo il caffè ai colleghi”.

Fino all’esordio con il geniale cortometraggio di animazione, piaciuto anche a Martone, che gli ha affidato il primo backstage della sua vita, e a Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, che l’ha scelto per il video della campagna fall-winter 2015 della maison, un’altra chicca dell’animazione. Ma dopo i corti è arrivato il momento di un altro passo in avanti: “Sto scrivendo un lungometraggio con Federica Pontremoli e una serie con Paola Rota. Lui è talmente coi piedi per terra che ancora non si sente regista (“E’ quello che voglio fare da grande”), ma intanto la sua creatività continua a volare alto: non perdiamo di vista i prossimi approdi!