A Berlino con la Burani, il nero è il colore più caldo

Il nero è il colore esistenziale per eccellenza, nel buio rifugiamo la nostra inquietudine e quei pensieri che siamo soliti definire cupi, “neri”. Ma quanto è freddo il buio? Il nero è invero il colore più caldo, avvolgente, quello che definisce forme e volumi dell’esistenza, tanto quanto i chiaroscuri nell’arte.

Marina Burani, artista da sempre legata alla rappresentazione del buio nella figurazione, presenta il suo nuovo progetto Black is the warmest colour nel cuore pulsante di Berlino, il Mitte, sufficientemente dark-chic per accogliere una potente installazione di teschi, tutti dipinti ad olio, simboli di una realistica società deformata, traviata e moribonda, e della vita caduca ed effimera; al contrario le scimmie, colonne portanti del buio preistorico, c’invitano ad evolverci e ad uscire dalla caverna platonica, quasi come un monito.

L’artista indaga sui confini della vita e del mondo, la sua mano sapiente ed esperta ci delinea una realtà cruda ma al contempo vibrante, come se quelle tenebre uscissero dalla tela per intrappolarci nel loro singolare calore: perché in fondo, come ci ricorda il nichilismo tanto caro Céline, nel suo celebre romanzo Viaggio al termine della notte, “la vita è questo, una scheggia di luce che finisce nella notte”.

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> Marina Burani
Black is the warmest colour
Fino al 3 Novembre 2015
Cuore Di Vetro, Max-Beerstrasse 33 – Berlino

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