Sylos Labini e Caprioglio: riaprire le case chiuse!

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Sono intervenuti per primi, la mattina del 16 settembre 2015, Debora Caprioglio e Edoardo Sylos Labini alla presentazione della stagione del Teatro Manzoni: saranno proprio loro infatti, ad aprire il cartellone di uno dei teatri più importanti a Milano con il debutto dello spettacolo La grande guerra di Mario, in scena dal 22 ottobre all’8 novembre per la drammaturgia di Angelo Crespi e la regia di Labini. Una rilettura comica ma con momenti di profondo lirismo del capolavoro di Mario Monicelli. “Nessun intento di competere con l’originale”, ha specificato Sylos Labini, “piuttosto la voglia di fare della Grande Guerra un racconto teatrale in cui il protagonista è un eroe per caso”.
La Caprioglio è la protagonista femminile della piece, e l’abbiamo incontrata brevemente in occasione della presentazione.

Guarda il video da Il Messaggero . Edoardo Sylos Labini e Debora Caprioglio: “Bisogna rendere legale la prostituzione. Il solo sesso non fa il tradimento”

Siamo durante gli anni della Prima Guerra Mondiale, e il suo è l’unico personaggio femminile della vicenda, la prostituta Adalgisa. Come potrebbe descrivere questa donna in due parole?

Gisa è anzitutto una vedova di guerra. Prima che una prostituta. È un personaggio completo, che si trova a doversi concedere agli uomini a pagamento, ma lo fa quasi con un atteggiamento materno. Per me è anzitutto una donna, veneta, costretta a prostituirsi per essere al servizio dell’esercito.

Lei ha lavorato fin dalla fine degli anni ’80 nel cinema, in teatro fin dal ‘97 e parallelamente, in quasi tutti gli anni della sua carriera, anche in televisione. Come valuta, da attrice, l’esperienza della recitazione dal vivo?

Per me è un grande premio lavorare in teatro: ci si misura direttamente col pubblico, si capisce immediatamente se si vale o meno.

E come si aspetta reagirà il pubblico milanese a questo spettacolo, “La Grande Guerra di Mario”, che affronta temi come l’amore e la guerra?

Be’, certamente il pubblico milanese è tra i più attenti ed esigenti, ma anche il più generoso quando uno spettacolo convince. Sono sicura che arriverà il mio entusiasmo dato che preparare questo spettacolo è un’esperienza molto bella.

LEGGI L’INTERVISTA A DEBORA CAPRIOGLIO: TINTO BRASS MI TELEFONO’ A CASA (CON GALLERY)

5 Commenti

  1. Riaprire le ‘Case chiuse’ è un atto culturale e anche ‘teatrale’. Quanto materiale e quanta ispirazione hanno dato al cinema e al teatro! Certo, le donne, un tempo, erano ‘la casa’ (che fosse ‘chiusa o no!); oggi, più che altro le identifico con veloci inafferrabili ragazze con annesso ‘trolley’! Troye o Trolley? Questo è il dilemma! (Questa inammissibile battuta me la potevo risparmiare!)

  2. e cosa centra la Anselmi ? la legge e la battaglia per la chiusura fu fatta dalla senatrice lina merlin .

  3. Avere “chiuso” le “case chiuse” è stato un errore gravissimo dell’allora Governo democristiano. E non si è ottenuto niente, non si è sconfitta la prostituzione, sia femminile che maschile, la si è soltanto portata dalle case “chiuse” dove, almeno, era sotto controllo medico strettissimo, alle strade senza alcun controllo ed alla mercé degli sfruttatori. Una vera conquista dell’inciviltà!!! La prostituzione non si può proibire, la si può solo tenere sotto controllo ed è quello che si faceva con le case “chiuse” .Non so se sia ancora viva, era già anziana, ma di sicuro la signora Anselmi avrebbe da chiedere scusa a milioni d’italiani.

  4. Sarebbe anche ora e sarebbe solo un atto di grande intelligenza!Finalmente non vedremmo più queste poverine per le strade,estate ed inverno!E finalmente,sparirebberi quelle multe incostituzionali,volute da alcuni Sindaci Giustizialisti ed Ignorantoni!

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