Giovanni Zuin, fotografie agli antipodi del digitale

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Certo che sto bene! Ho il mio orto e continuo con la fotografia. Questa è la filosofia di Giovanni Zuin, che permette di comprendere la sua scelta di dedicarsi alla passione per i prodotti della terra, oltre che alla stampa alla gomma bicromatata – per intenderci quella che ha animato la fotografia pittorialista.

E’ d’obbligo una breve premessa tecnica, per comprendere l’effetto e il procedimento di questo alchemico metodo, agli antipodi rispetto alla fotografia digitale. La tecnica di stampa alla gomma bicromatata è un procedimento estremamente lungo ed è articolato in fasi che prendono inizio dalla creazione di un negativo – alle cui misure corrisponderà l’immagine finale – per poi passare al trattamento della carta con una soluzione di colorante, gomma arabica e bicromato di potassio. Successivamente all’esposizione alla luce solare dei due componenti accoppiati, un bagno di acqua fredda scioglie l’impasto a base di gomma là dove non è passata la luce. Facile comprendere che si tratta di un procedimento interamente manuale (risalente al 1894) che non consente la riproduzione in serie e che rende quindi ogni stampa un opera unica.

nudo disteso

Certo della comprensione per la sintesi esplicativa, devo confessare una personale passione per la fotografia pittorialista; il tipo di immagine presenta una somiglianza con gli acquerelli, le incisioni e i carboncini e la sua applicazione al tema del ritratto o del paesaggio trasporta immediatamente l’osservatore in una dimensione creativa e fantastica, opposta alla presunta oggettività tecnica del medium fotografico.

Come intuibile, per praticare questo tipo di fotografia, occorre un rapporto con il tempo che non coincide con quello dell’attuale cultura dell’immediato, in cui la realizzazione e la fruizione di un’immagine durano la velocità di una pressione d’indice sul mouse. L’associazione della passione per l’orto diventa quindi simbolica di come sia necessario adattarsi al tempo, scegliere di subirne la dinamica naturale, piuttosto che tentare di imporre le proprie necessità su di esso.

Il lento maturare di ognuna di queste immagini le separa dalla struttura elettrica delle “altre contemporanee”, collocandole in uno spazio poco frequentato, prezioso e invariato da oltre cent’anni.

isola s. giorgio

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Giovanni Zuin è nato in provincia di Padova nel 1948. Dopo le scuole dell’obbligo inizia a lavorare in un piccolo laboratorio dove apprende le prime nozioni di fotografia. Da un vecchio manuale impara i procedimenti di stampa diffusi nell’Ottocento e primi Novecento. Col tempo sperimenta la stampa in b/n, i viraggi, la coloritura a mano, le cianografie e soprattutto la gomma bicromatata. Da parecchi anni stampa le sue foto con questa tecnica. I suoi soggetti preferiti sono i ritratti e il nudo artistico. Dal 1987 ha esposto in mostre personali e partecipato a collettive in Italia e all’estero. Sue opere sono presenti in collezioni private di Londra, Francoforte, Washington. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati su: 
1990 – FOTO pratica, 1992 – The Journal of Erotica volume one  Midsummer Book, 1992 – PHOTO  Tecnhnik International Munchen, 1993 – Erotica II  Eddison Sadd Editions London,  1996 – Erotica III  Eddison Sadd Editions London.

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