Rockin’ 1000? Un’impresa da fan provinciali

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rockin1000-splashOgni tanto ci vuole qualcuno che faccia il cattivone guastafeste e stavolta l’onere ce lo assumiamo noi. Bello il video dei mille musicisti che eseguono Learn to fly dei Foo Fighters per invitare il gruppo americano a suonare a Cesena. Bello che un’iniziativa artistica nata dal basso e in provincia faccia il giro social-giornalistico del mondo: milioni di visualizzazioni & condivisioni, risposta commossa da un bel Dave Grohl, e la promessa: arriviamo presto. Bello che l’organizzatore Fabio Zaffagnini venga intervistato dal Guardian e belle le sue parole di commozione: quando ha visto il video fatto è scoppiato a piangere come un bambino. 

Una versione rock dei gattini che hanno commosso il web. Ora però asciughiamoci il ciglio e tiriamo un momento le somme. Il successo se non musicale mediatico dell’estate è una fantastica trovata di marketing e un buon lavoro che, beninteso, non serve a nulla, se non al gusto fanzinaro di celebrare un grandissimo gruppo già celebrato in tutto il Cosmo. Tutto l’investimento artigianale, mediatico e emotivo converge verso un ipermoderno “Sposerò Simon Le Bon” solo che al posto dei Duran Duran c’è Davide Grohl e i suoi. E’ la chaise longue interiore su cui si adagia il sentirsi fan. Di provincia.