Ammazza i tuoi idoli coi Luminal!

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Luminal

Come uno schiaffo in faccia. Resta il segno, può alimentare altra rabbia e indignazione. Una cosa è certa: suscita sempre reazioni e magari a qualcuno può perfino regalare un brivido di piacere. Con i Luminal sul palco, band punk nata nel 2005, tutto può accadere. Sono uno schiaffo che arriva dritto in faccia attraverso musica potente, sconnessa, fastidiosa, che fa vibrare. E, come tutte le cose che non si capiscono fino in fondo, affascinano il pubblico stracciando i canovacci. «Definirci non è facile, quello che facciamo esprime già quello che siamo. La musica è strettamente legata al nostro modo di essere, di vedere la realtà e di agire. Cosa siamo? Non lo so», racconta Carlo Martinelli, voce e chitarra del gruppo insieme ad Alessandra Perna e Alessandro Commisso alla batteria.

Ascoltando questo trio sgangherato si viene proiettati in un mondo sudato, in cui il degrado di un Paese in crisi viene raccontato senza fronzoli, fra un “Lele Mora” urlato più volte in mezzo al pubblico, anch’esso complice dell’abbruttimento dilagante, e un pezzo come “Ammazza i tuoi idoli”, consiglio spassionato di una visione nichilista. Utopie decadute, manie, storture e personaggi inquietanti popolano i brani dei Luminal che credono ancora “nel potere mistico dell’arte”. Nessun giudizio, nessuna morale, ma una sofferta iniezione di punk.

«Fosse per me canterei da casa, seduto sul divano, non sono così convinto che i concerti siano necessari, ma poi quando ci penso mi rendo conto che in realtà la presenza fisica e il contatto sono importanti per capire il nostro modo di reagire e quello del pubblico», continua Martinelli.

I Luminal hanno registrato il primo album nel 2008, “Canzoni di tattica e disciplina”, prodotti da Cristiano Santini, ex componete di una delle più grandi band punk italiane, i Disciplinatha. Il secondo lavoro, “Io non Credo”, è uscito il 16 maggio 2011, e ha visto coinvolti diversi ospiti fra cui Nicola Manzan del progetto “Bologna Violenta”, Andrea “Fish” Pesce, tastierista di Carmen Consoli, fondatore del Collettivo Angelo Mai. La svolta musicale e compositiva è arrivata con gli ultimi due album: “Amatoriale Italia” del 2013 e “Acqua azzurra, Totò Riina” di quest’anno.

«Prima eseguivamo i brani quasi fossimo un’orchestra sinfonica – conclude Martinelli – dopo alcune serate alcoliche ci siamo resi conto che il degrado poteva diventare un nostro modo di esprimerci, quello in cui ci ritroviamo maggiormente. Da quel momento sono nati testi su tutto quello che vediamo e che gli altri non dicono».