Jovanotti, tanto teatro, zero rock ‘n roll

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Jova sul palco, in uno dei rari momenti in cui non fa running

E va bene che Jovanotti vuole fare l’artista pop senza complessi, e va bene che gli interessa la “bambinizzazione della nostra società” e i cartoni animati (così ha dichiarato alla Stampa, e subito si è beccato un affondo di Mariarosa Mancuso sul Foglio: i cartoni di oggi hanno ben poco a che fare con le bambinizzazioni).
E vanno bene di conseguenza i costumi di scena: i pantaloni con le frange che sembra uscito da un racconto di Lovecraft, la mise da imperatore dell’iperspazio, la gonna del chitarrista Riccardo Onori -gli manca il carrettino di legno col figlio dentro per sembrare Itto Ogami, il samurai del telefilm- la mantellina da superman dell’altro chitarrista, la tuta da meccanico di Formula 1 del tastierista: ricorda tanto Marco Della Noce, il comico di Zelig di “voleva fare lo sboroooone”.

E va bene anche l’iniziale film di sette minuti stile Matrix, con Ornella Muti e Fiorello; le scopate tra barboni da Louisiana di Roberto Minervini, perché, bruttini o bruttazzi, “nessuno deve andare via senza un bacio”. Bene lo sguardo del gorilla, i cartoni. Bene il frullato di proiezioni a pezzettoni perché, dice lo stesso Jova: “Nel pop c’è la vita, il sesso, la ribellione, il divertimento”. Qui si potrebbe aggiungere che il pop di oggi più è trasgressivo più è moralista: non c’è un capezzolo o una natica che non abbiano un fine civile, da Madonna a Lady Gaga a Miley Cyrus, altro che ribellione. Ma sarebbe un dettaglio.

saturnino
Saturnino al basso

Non va bene una sola cosa. Che Lorenzo Cherubini poi aggiunga: “Avevo voglia di fare un concerto di rock’n’roll, non teatro”. Perché alla terza serata milanese a San Siro abbiamo visto un gran teatro e tutto abbiamo ascoltato meno un concerto rock’n roll. Non si è vista una goccia di sudore sul palco e sullo schermo. Non c’è stato un fremito terragno nell’esecuzione, o un fuori programma.
Un gran bel gruppo, ma incatenato da un click in sicrono con le immagini, incatramato da tastiere invasive e prevedibili. La prima nota di chitarra l’abbiamo sentita dopo mezz’ora. Il primo fill di batteria alla fine di tutto. Un superbassista come Saturnino è sembrato (almeno dal primo anello) inudibile per tutto il concerto. La sezione fiati inchiodata agli obbligati a far colore nel pezzi vagamente latini, come l’Ombelico del mondo e Bella versione reggae. In quest’ultima e in Ragazzo fortunato la band ha dato l’idea di respirare un po’, ed è bastata una Le tasche piene di sassi stonatella e col pianofortino per far respirare noi.

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Itto Ogami con una Stratocaster bianca

Per il resto, il riarrangiamento dei classici jovanottiani (vedi Penso positivo) era tutto giocato su squadrature pesanti e accordi banali. Dinamica, interazione tra musicisti, quella brutta cosa che si chiama “improvvisazione”, zero via zero: se ne vedono di più in un concerto dell’ologramma giapponese Hatsune Miku.

E zero o quasi musicisti sul maxischermo, li abbiamo visti da lontano, piccoli così, che correvano sulle megapasserelle, come Jova del resto. Pensavo fosse un cantante e invece era un runner.
E infine tanto teatro ma rock ’n roll zero via zero, margine di avventura sottozero, performance musicale pochina. Non sembriamo abbastanza bambinizzati o pop se diciamo meno maxischermi e più sangue nelle vene?

29 Commenti

  1. Visto ieri sera a Padova, ho avuto la medesima impressione.
    Musica inascoltabile, tutti gli strumenti al volume massimo (in più di una occasione il basso è andato in feedback), creavano un effetto poltiglia, le parole delle canzoni incomprensibili.
    Il maxischermo utilizzato per far vedre inutili e insopportabili cartoni animati invece che riprendere Jovanotti e la band.
    Fastidiosissimi i 3/4 intervalli con filmati francamente stucchevoli.
    Purtroppo il pubblico era contento, quindi ovviamente tutti a dire che è stato un concerto bellissimo.
    Invece no, proprio no.

  2. Trovo molto curiose le critiche al fatto che le foto non siano quelle dell’ultimo tour. Non si tratta di un fotoreportage ma di una recensione. Dice qualcosa la parola recensione?

    • Sa che c’è ? che lei critica ma non le piace esser criticato.
      Lei è fortunato ! è andato ha un concerto,purtroppo non si è divertito, ma del resto non ha neppure pagato il biglietto, anzi ha preso pure i soldi per andarci.
      Lei è molto fortunato ! HA UN LAVORO !!!!

      • Ho parlato di foto perché è la prima cosa che si nota, tra l’altro sotto ci sono didascalie, che portano a pensare che siano dell’ultimo concerto, vedi esempio (Jova sul palco, in uno dei rari momenti in cui non fa running), se è una recensione deve essere fatta per bene in tutto, a me sinceramente sembrano messe come “supporto” alla critica.
        Poi mi pare di aver letto fra i commenti che è stata recensita solo la performance musicale, secondo me assolutamente no, viene recensito tutto lo spettacolo catalogato come baraccone! Per fare un esempio vengono addirittura descritti gli abiti, in modo molto sbeffeggiante, descrizioni poi “supportate” appunto con foto che non appartengono allo spettacolo.

        In conclusione non voglio certo dire che sia lo spettacolo perfetto, le sue pecche e suoi limiti li ha, come tutti i concerti fatti in uno stadio, ambiente che non nasce per la musica, ma ripeto e rimango della mia opinione che non ha niente da invidiare ad altri spettacoli pop di artisti internazionali, non può essere catalogato come un baraccone.

        • Guardi che le didascalie alle foto e la descrizone di messa in scena e costumi erano benevolmente ironiche, c’è bisogno di sottolineare che una dida come “Jova sul palco, in uno dei rari momenti in cui non fa running” è una presa in giro, nemmeno pesante? Niente di male a fare show. La pars distruens della recensione riguardava piuttosto la faccenda prettamente musicale. Lì sì, c’erano dei limiti, a mio avviso molto pesanti. L’iper-produzione (e la benedetta voglia di fare uno spettacolo che per gigantismo non abbia “niente da invidiare” alle star straniere) distrugge la spontaneità dell’esecuzione, come ho cercato di spiegare nell’articolo.

  3. Come si fa a chiamare giornalista uno che nemmeno si documenta? Questo lo si vede subito dalle foto che sono state correlate all’articolo: foto di tour vecchi, nemmeno quelle del più recente 2013!
    Chiudo col dire che le “canzonette con accordi semplici” come Le ha chiamate sono canzoni POP! Non è un concerto dei Genesis, non si va ad ascoltare Prog Rock, si va per divertirsi.

    saluti

  4. Va bene criticare, ma in questo caso sono letteralmente infondate e fatte solo per il gusto di essere fatte o peggio per vendere i giornali. Jovanotti è a conoscenza delle proprie potenzialità e anche dei propri limiti canori. Consapevole di questo ha messo in scena uno spettacolo che non ha nulla da invidiare a artisti internazionali, questa cosa non la dico io, ma tutta la critica non di parte.

    Tra l’altro le foto messe di fianco all’articolo non sono quelle dell’ultimo TOUR su cui è stata fatta questa ridicola recensione. Infine voglio dire che per quanto riguarda me avete perso di credibilità, naturalmente questa è la mia personalissima opinione, e in quanto personale è limitata.

  5. ci sono stata giovedì 25, la prima serata a S.Siro. La mia una posizione infame: secondo anello settore blu, lateralissima, tant’è che non si vedeva nemmeno il megaschermo. Soprattutto acustica oscena. Spero di essere stata sfortunata io…… Vedevo giusto qualche puntino muoversi sul palco e soprattutto sentivo malissimo le canzoni (arrangiamenti???), ad un concerto non è il massimo. Peccato!

  6. Le circostanze che ho obbligano a dire da che parte stó, da che parte stai. Tutto il ghiaccio sciolto nei bicchieri le nuvole di ieri la neve dell’inverno scorso, il miracolo che arriverà, l’oceano attraversato nuotando a dorso, la fame il disgusto il lusso della scelta e il mondo che rimane una questione aperta la lotta per restare umani, con qualche imprevedibile regalo tra le mani
    E poi c’è questa cosa che mi carica e si chiama musicaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  7. Come ho gia detto è un grande…. Ma si sa, gli italiani sono esperti in politica, nella legge, nel calcio, nel rugby, nella musica…. Ma come mai il paese se lo stanno prendendo gli stranieri allora che sapete cosi tante cose? Nessuno risponde eh.. Altra caratteristica degli italiani…. Cagasotto…. Le tasche piene di sassi, l’astronauta, a te, sono canzoni splendide… Eppure siete esperti di testi musicali vero? Allora scrivetemi la traduzione in italiano dei testi inglesi senza copia incolla da google ignoranti che non siete altro!!!!! Andate a ripulire lampedusa e riprendetevi le vostre città chiacchieronijjiiijiiii

  8. Ma di cosa stiamo parlando di ciao mamma guarda come mi diverto..di Estate di …Jovanotti non e’ un cantautore cantante..e’ uno che fa canzonette per i poveri ebetini che vanno a sentirlo …

  9. Salve…Già come cantante m’me fa pena,non parliamo de politica poi,ma un FFANKYULL lo merita chi l’ha inventato”BALLERINO”…
    Non aggiungo altro…Non merita opinioni in più,e potitive e negative…DamyEku

  10. Sono stato a san siro. Lorenzo è fantastico indipendemente da sin o destra… Pieno di vita e di energia. Riesce a creare un atmosfera di festa bella e pulita, senza complicazioni. Pensate al paese che è invaso dagli zingari… Lasciate stAre un uomo che fa sorridere.. La vita e breve godetevelaaaaaa

    • Ma di solito lei va a avesremlo zecchino d oro? lorenzo fantastico..Ma ha visto Bruce haVisto Vasco ha visto Liga ha visto Bon Jovi e adesso andra’ a vedere gli ACDC…per favore dai..si ricomponga!

      • Visti tutti…. Nessuno è così adrenalinico…. Mia moglie non lo poteva sopportare, è stato il suo primo concerto di jova… Lei è per gli u2 e basta… Ma credimi, ha saltato come una pazza e si è commossa due volte. Non immaginava niente di simile. Provare per credere, nella vita non si sa mai….

      • Visti. Vasco non fa canzonette, liga siamo li, ogni sua canzone va sullo stesso giro di accordi o quasi,ma liga in Italia è un dio e non si può toccare, dare degli “ebetini” a chi ascolta un certo tipo di musica mi sembra un po’ presuntuoso da parte sua. Solo lei va ai concerti”fighi” allora. Non parliamo di bon jovi bruce e acdc non sono paragoni da fare.

  11. A me il concerto è piaciuto veramente tanto. Me lo sono goduto. Al contrario prorio non apprezzo il Vostro articolo.Vorrei vedere cosa sareste in grado di proporre Voi sul palco. Inoltre se i musicisti suonano con Lui essendo artisti e non mercenari (almeno loro) penso e spero lo facciano a ragion veduta

    Cordiali saluti ed a presto sul palco

    • Viva la musica cmq! Di tutti! Basta che crei emozioni va bene tutto!!!!!! La vita va vissuta, quindi che importa se jova e di sinistra o no, del centro o dei grillini… Tanto l’italia è fottuta lo stesso e appartiene ai romeni… Finchè ne abbiamo artisti di casa nostra godiamoceli, che poi arriveranno dall’est a riempire san siro… E io? Saró in america signoriii

    • Sottoscrivo in pieno! Questo articolo e la maggior parte dei commenti sono idiozia pura! Perché non riconoscere che questo è stato uno degli esperimenti più riusciti di intrattenimento musicale in Italia? Perché ci si ostina a criticare chi produce cose divertenti (anche se non di elevato spessore culturale) creando ricchezza, inneggiando sempre ad un noioso fatuo sinistrorso purismo culturale che alla fine ha svuotato teatri,musei, opere in non della purezza?!! All’estero con questa “robaccia” ci fanno soldi,creano posti di lavoro,generano indotto,generano PIL buono per tutti! Jovanotti ha detto di,ricercare il POP, che POP sia!!!

      • Ma infatti la critica è sulla performance musicale, non sullo spettacolo. Le dice qualcosa la parola performance musicale?

    • E appunto. Le dice niente l’espressione “diritto di critica”?

  12. Il problema non è che un cantante, bravo o non bravo che sia, faccia il cantante, è il suo mestiere. Il problema si pone quando un cantante cerca di fare il politico!!! Oggi come oggi, basta che un cantante abbia un minimo di notorietà perché cominci a pontificare, credendosi chissà chi senza rendersi conto di essere nessuno. Altri, ben superiori a Jovanotti, compiono lo stesso errore. Prendi un celentano, cantante al di sopra della norma, indiscutibilmente, quando fa politica è un coglione qualunque. La gente di spettacolo deve fare spettacolo, nient’altro. Quando fanno altro, al di fuori delle loro competenze, cadono nel ridicolo!!!!!

  13. diceva un comico :”la domanda non è chi è.. è perché?..” perché capitano a noi? altri hanno avuto ACDC, Deep, Purple, Rolling Stones.. e a noi?.. il guru?.. so coos’e’pazz!

  14. Ci si accorge ora che Jovanotti é una bolla d’aria ? Ci sono voluti trent’anni per capire che come cantante non vale una cicca ed é solo perché uno stuolo di ragazzini ignoranti ed intruppati in un pensiero unico ritengono sia una specie di guru ? Non é questione di dx o sx é solo questione di buon gusto, e questo nella sedicente “arte” del Cherubini proprio non c’é.

  15. E se non credete che gli articoli sugli artisti di sinistra fatti dal Giornale (e da OFF) sono tutti negativi, ecco un estratto degli ultimi anni. Ovviamente non ne trovate neppure uno positivo.

    – Saviano ha copiato? Sì. No. Nì. Forse. Boh!
    – Saviano ad Amici? Un predicatore vanesio
    – Triplo sberlone a Fabio Fazio
    – Saviano e Carrère: è tempo di marchette!
    – Proteggiamo lo Strega dalla lottizzazione intellettuale (con la foto di Saviano)
    – La mania di Umberto Eco di firmare appelli
    – Quei 22 milioni di Euro per l’architetto Fuksas
    – La barba miscredente di Eugenio Scalfari
    – Stupidario di Sabina Guzzanti
    – CARO VIRZI’ , ECCO IL NOSTRO VERO CAPITALE UMANO!

  16. La mia non vuole essere una critica all’articolo, non ho visto il concerto e non posso giudicare.
    Rilevo però che ogni performance di un artista considerato di “sinistra” viene più o meno sempre criticata e messa in luce in modo negativo. Sempre.

    • Si sbaglia, signor MenteLibera: Abbiamo recensito e intervistato intellettuali e artisti di sinistra anche con simpatia, da Umberto Eco (ne abbiamo parlato bene quando ha detto cose che ci sembravano condivisibili) a Massimo Cacciari a Paolo Villaggio ecc ecc. E le considerazioni su Jovanotti sono tutte interne al dato formale della rappresentazione sul palco.

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