Il sogno del cameriere di De Niro che diventa realtà

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Hollywood, 1994. Un 21enne siciliano che parla appena l’inglese, lavora come cameriere in uno dei ristoranti più importanti della città. Seduto a un tavolo c’è Robert De Niro. Lo serve spesso, fanno amicizia, tanto che cucinerà per lui, parlano dei tanti successi dell’attore, da Il Padrino – Parte II a Taxi driver, da Novecento a Toro Scatenato. Passa del tempo, e il giovane è sul punto di confessargli il suo desiderio più grande: dirigerlo in un film. Sta per consegnargli la sua sceneggiatura, ma poco prima che ciò accada, il destino (o meglio dire la legge americana sull’immigrazione) riporta in Italia quel ragazzo.

Non è la trama di un film, è ciò che è realmente accaduto al regista, Sergio Misuraca, e ciò che ha dato il via allo script del suo Fuori dal Coro, in uscita nelle sale il 4 giugno. La storia che Misuraca voleva proporre a De Niro, infatti, viene adattata e riscritta per l’Italia. La trama: Dario, giovane disoccupato, accetta di fare un “lavoretto” per un noto personaggio del suo paese, in cambio di un aiuto in ambito lavorativo. Parte per Roma, dove dovrà consegnare una busta chiusa a Pancev, uno slavo poco raccomandabile. Ma la busta sparisce. È l’inizio di una rocambolesca fuga verso la Sicilia, nel tentativo di salvare la pelle.

mg_1265-2“Fuori dal coro è stato una sfida su tutti i fronti: per l’assenza di finanziamenti pubblici; per la particolarità del genere (una commedia nera) rispetto al mercato italiano; e perché realizzare un’opera prima porta sempre con sé elementi di soddisfazione e frustrazione” afferma il regista. “Il film ha dichiaratamente una doppia anima: commedia e pulp. Sin dall’inizio questa doppia natura ha preso subito il sopravvento […] I punti di riferimento costanti per la mia idea di cinema vanno dalla commedia all’italiana a Quentin Tarantino, Guy Ritchie e Martin Scorsese, senza dimenticare il primo Alessandro Piva de La capagira”.

Ma il sogno americano, per il regista, non è ancora sfumato.  “Potrei già essere soddisfatto, ma ho ancora un ultimo desiderio. Appena Fuori dal coro uscirà in Italia, voglio prenderne una copia, andare a Los Angeles e portarlo a De Niro, dicendogli che era il film che avrei voluto fare con lui. Adesso, dopo vent’anni, è arrivato finalmente il momento giusto”. Nel cast, tra gli altri, Dario Raimondi, Alessandro Schiavo, Alessio Barone, Ivan Franek. Prodotto da Sciò produzioni in associazione con Movie Sound Editor, il film è distribuito da Microcinema Distribuzione.