“Le storie che non conosci”, di Pacifico e Bersani

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Più che colleghi, amici che dopo tante altre collaborazioni hanno nuovamente deciso di unire le poetiche attitudini. Samuele Bersani e Pacifico tornano con Le storie che non conosci, l’inedito brano-tema dell’iniziativa #ioleggoperché, promossa e organizzata dall’Associazione italiana editori.

«Samuele mi ha chiamato, illustrandomi il progetto. Ci siamo messi a lavorare con lo scalpellino, senza farci mai sfiorare né dall’esigenza di realizzare una canzonetta semplice né da quella di inoltrarci verso un sentiero più criptico. Abbiamo così scelto di prestare la massima attenzione a ogni singola parola – curando bene l’equilibrio, la misura e la temperatura – riuscendo così a creare qualcosa di piacevole e orecchiabile» ha raccontato Pacifico a ilgiornaleoff.it

imgresIl ricavato del singolo, già disponibile sulle più note piattaforme digitali, sarà interamente devoluto alla Fondazione LIA per finanziare laboratori di lettura per bambini non vedenti e ipovedenti di Bologna: «La musica ha il potere magico di avvicinare e di sensibilizzare -aggiunge il cantautore-, è un mezzo rapido che accorcia la strada. Probabilmente incidono di più le azioni dei volontari LIA e le braccia instancabili di chi costruisce realtà durevoli come le strutture ricreative o i reparti ospedalieri; ma è chiaro che – anche quando si mettono in campo voci note, apprezzate dal pubblico – si possano veicolare messaggi di nobili cause come questa, attraverso la diffusione di una canzone dal risvolto benefico».

Presente al progetto anche Francesco Guccini, che presta la voce nel finale del brano: «Samuele lo ha coinvolto, a fronte della loro amicizia, e lui ha accettato, nonostante avesse annunciato il suo ritiro dalle scene. Canta “Le storie che non conosci non sono mai di seconda mano” che è probabilmente la frase più bella e significativa dell’intera canzone -spiega Pacifico- Guccini ha cantato e raccontato tantissime storie, è anche uno scrittore. Nessuno meglio di lui avrebbe potuto contribuire a ribadire il valore della lettura che ci permette di compiere viaggi indimenticabili e vivere emozioni inedite. Se io non avessi avuto la lettura, non so che persona sarei. Spero, dunque, che Le storie che non conosci possa riservare anche ai bambini non vedenti e ipovedenti il piacere della lettura».