Il pilone più alto del mondo? In Calabria

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Vista mozzafiato dal pilone dello Stretto,  lato calabrese
Vista mozzafiato dal pilone dello Stretto, lato calabrese (foto di Francesco Romeo)

Un tempo erano Scilla e Cariddi. Erano mostri e mettevano paura. Attraversare la stretta lingua di mare fra le loro dimore, corrispondeva ad un atto di enorme coraggio per i marinai. Poi vennero i tempi della Ragione. E la Poesia morì, soffocata dalla materia e le sue prove tangibili. Le figure mitologiche non trovarono posto negli scatti fotografici, per restare solamente nei ricordi degli antichi pittori. Dei racconti dei cantori, che ne testimoniavano l’esistenza e le gesta, resta l’eco lontana.

I bambini dormono, ormai, sonni tranquilli. Gli anziani, però, tengono ancora, fedelmente incarcerati negli sguardi, quegli ultimi attimi d’antichità. E se neanche il mito di Mata e Grifone ha resistito ai colpi mortali della modernità – la bella fanciulla di pelle chiara non danza più, spavalda, davanti al re dei Mori – della presenza di Dio resta testimonianza nella bellezza della Natura, nel panorama unico al mondo, e anche nella snella silhouette delle due torri dell’Alta Tensione. I due Piloni dello Stretto. Le nostre toureiffel, che ci costringono a stare naso all’insù alla ricerca del punto in cui la Terra e il Cielo si baciano.

Hanno raggiunto l’età della pensione, ma non sono da pensione, queste due Meraviglie dei giorni nostri. E costituiscono una vera ricchezza per queste contrade. “U Pilùni” di Santa Trada, a Scilla, in funzione dal 1955 al 26 febbraio 1992, progettato nel 1948, allestito fra il 1951 ed il 1955, è il gemello di quello che svetta a Punta Faro, a Messina. Entrambi dovrebbero, secondo noi, essere aperti al pubblico. Un pubblico attento, s’intende. Che si possa appassionare e godere delle mille e mille curiosità che si intrecciano attorno ad un’opera così mastodonica.

Pilone da sopra
(foto di Francesco Romeo)

I due “dioscuri” moderni hanno dimensioni identiche: 225,60 m di altezza del traliccio, a cui si sommano 8,5 m di crociera di calcestruzzo armato di base, per un totale di 234,1 m totali fuori terra. La larghezza della mensola, all’apice, è di 75 metri. Il Pilone di Scilla, però, con la sua altezza massima visitabile di 403,70 metri soopra il livello del mare, è il pilone elettrostatico più alto del mondo; i due insieme sono stati denominati “I guardiani dello Stretto”.

2200 gradini da salire e scendere in totale, la pendenza massima è di 55°, la larghezza delle scale 0,85 m. In 40/45 minuti un vecchio pigrone come me si “smazza” la salita. E il panorama è mozzafiato!!! Da non perdere. In attesa che l’UNESCO lo riconosca come Bene Architettonico dell’Umanità.
Anche questa è Calabria!

 

6 Commenti

  1. Penso che, prima,,sarebbe meglio e sicuramente più utile e vantaggioso costruire questo tanto controverso Ponte Sullo Stretto!Possibile mai che,nessuno,ne veda i benefici,ma solo lati negativi?

  2. Per fortuna, quado sono stati costruiti, non c’erano ancora i “no a tutto”! Altrimenti, col cavolo che ora farebbero bella mostra.

  3. per che nel nord cosa è successo con l’expo , il mose , mps , il passante di mestre ,le mafie stanno in tutta italia , anzi al nord e al centro ce ne sta un poco di più (cambia solo l’abito dei mafiosi) per che ci sono piu stanziamenti governativi , la mafia è come la mamma ; tutti ce l’hanno .

  4. Certamente possibile e fattibile,però!!!!!!!! bisogna chiedere prima a don Turiddu e non solo.Se non messo in opera da amici degli amici,alcune bombette e se ne riparla nel 3000.

  5. occasione da non perdere , per che non mettere degli ascensori a pagamento ? dalla vetta si potrebbero ammirare degli scenari da fiaba , altro che tetti di palazzi come a parigi , io consiglierei addirittura una teleferica .

    • BUONA IDEA, BRAVO , CI FAREI SALIRE I NOSTRI MINISTRI P.D- CON BIGLIETTO DI SOLA SALITA.,.,.,.,

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