Modernissimo Edipo

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Date a Edipo quel che è di Edipo, verrebbe da dire. edipo-1Sarà anche una frase scontata, ma viene in mente leggendo un vecchio libro di Domenico Comparetti ripubblicato dalle Edizioni Pizeta (Edipo e la mitologia comparata, pg. 82, 10 euro). Partiamo dall’autore, noto solo agli specialisti. Visse tra l’Ottocento e il Novecento, fu umanista, filologo, ellenista e archeologo, docente nelle università di Pisa e di Firenze. Nella sua lunga vita (muore nel 1927 a 92 anni), questo senatore del Regno d’Italia scrisse molto. Il suo lavoro vale una rilettura. Tra i suoi libri meritano una menzione Virgilio nel medioevo e questo Edipo, in cui prende le distanze dalle mode culturali del suo tempo. Per esempio quella della mitologia comparata, che nei miti classici coglieva apparentamenti a volte azzardati con il substrato comune a tutte le civiltà di origine indoeuropea.

Tra i miti greci forse quello di Edipo è il più abusato: suggestiva, la forza di questa storia è stata colta e imbrigliata da molti. La tragedia del figlio azzoppato e abbandonato dal padre Laio per una cupa profezia compare già in Omero. E’ la vicenda dell’incesto inconsapevole, poiché egli ritorna ignaro, uccide il padre e sposa la madre Giocasta. Comparetti rende giustizia a Edipo trovando una morale, quindi un senso fruibile ai moderni, nel suo gesto: “Una fatale combinazione può, indipendentemente dalla volontà, spingere a commettere delitti gravissimi”. edipoE una peculiarità: Edipo è eternato dalla soluzione dell’enigma della Sfinge, per Comparetti è quindi l’unico eroe dell’intelligenza pura del mondo ellenico. Un’idea di certo criticabile, forse da confutare, ma da prendere in considerazione. Per rendere al mito classico il suo senso più profondo, che è metastorico, quindi universale.