Medioera: raccontare il mondo in digitale

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top-sito-medioera-2015-OFFICIALRaccontare il mondo per interpretarlo, per farlo proprio e, forse, migliorarlo. Lanciati verso un progresso capriccioso, verso l’era della digitalizzazione, narrare la nostra esistenza ed i suoi fenomeni è ancora parte fondamentale del cammino comune. Ma come cambia il modo di parlarne, di raccontare la vita, la politica, il territorio, la società persino le disabilità in piena rivoluzione digitale, sotto il regno della condivisione estrema dei contenuti e della socialità virtuale? Questo è il fulcro concettuale attorno a cui ruota l’edizione 2015 di Medioera, festival di cultura digitale giunto alla sua quinta edizione ed in scena dal 9 al 12 Aprile a Viterbo. Al centro del dibattito culturale la narrazione, lo story telling al giorno d’oggi con gli occhi della modernità digitalizzata che abbraccia tutti i canali sociali influenzando identità e riflessioni, contenuti ed azioni.

Ricco il calendario di appuntamenti, ospiti e testimonianze; dalla politica, con Giorgia Meloni, Pippo Civati e Marco Damilano, inviato di politica interna dell’Espresso, alle nuove sfide della televisione 2.0, tra giovane pubblico ed attenzione limitata, e del cinema, con Andrea Delogu, conduttrice di “Troppo Giusti”, magazine cinematografico di Rai2 e di “Stracult” insieme a Nino Frassica.  Ed ancora, dal web 3.0 allo storytelling, come testimonianza narrativa, del territorio di Matera diventato capitale europea della cultura fino a Yadin Katz, direttore delle Comunicazioni Digitali di Tel Aviv con il suo “Come diventare più famoso di uno spettacolo in prima serata. Ovvero come utilizzare le tecniche di story-telling dei mass media per aumentare le vendite del tuo brand”, si affronteranno dettagliatamente i mutamenti qualitativi e quantitativi, contenutistici della comunicazione sociale ed imprenditoriale, culturale in piena rivoluzione digitale.

Creare momenti di discussione ed approfondimento sulle tecnologie che sono ormai parte del nostro vivere quotidiano, questo è l’obiettivo principale della kermesse che quest’anno sceglie come tema la narrazione.

Medioevo e nuova era si fondono, convergono al servizio di un evento che discute sulle possibilità di una modernità sostenibile e ragiona sulle frontiere e sugli orizzonti della cultura digitale a cavallo tra radici e futuro, tra tecnologie, nuovi media digitali, social network e nuovi saperi legati all’era digitale e alle dinamiche globali e locali.