Case a un euro nel Parco Nazionale d’Abruzzo

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Veduta di Lecce nei Marsi (Aq)

C’è l’aria finalmente pura, c’è un borgo antico che non è stato e non sarà rovinato da speculazioni edilizie, c’è la natura ma davvero, visto che siamo nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. E soprattutto ci sono case in vendita a un euro. Parliamo di Lecce nei Marsi, un paese di meno di duemila abitanti in provincia dell’Aquila. Il sindaco Gianluca De Angelis ha da poco deciso che le abitazioni del centro storico donate al Comune verranno messe in vendita a un euro. A patto che chi acquista provveda a ristrutturare le case nel rispetto dei canoni achitettonici locali e della sostenibilità ambientale.

“La proposta riguarda soprattutto le giovani coppie – ha spiegato De Angelis al Fatto Quotidiano -. Tutti possono accedere all’iniziativa, a patto che si proponga un preciso progetto di ristrutturazione e rivalutazione della casa acquistata”.

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il Centro storico di Gangi (Pa)

Si tratta, per il comune abruzzese di un piano per arginare lo spopolamento del centro storico e l’abbandono delle aree montane. Un fenomeno che è andato avanti per decenni in tutt’Italia, sull’onda di una urbanizzazione euforica, selvaggia, e spesso in fin dei conti spiacevole per quanto riguarda la qualità della vita.
Si sta meglio nelle grandi città, magari in periferia, con l’aria e coi prezzi che tirano?
Qualche dubbio viene, ed è venuto a molti, visto che a quanto pare l’iniziativa sta riscuotendo successo. La “tendenza un euro” non riguarda infatti solo il comune abruzzese, ma diversi altri paesi. Da Salemi (Trapani) che ha fatto da battistrada grazie a un’idea di Vittorio Sgarbi, allora sindaco, a Gangi (Palermo), a Carrega Ligure, un piccolo centro che per contrastare lo spopolamento si sta trasformando grazie a un progetto di “albergo diffuso”.

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8 Commenti

  1. salve sono un milanese, ho 34 anni e dopo 12 anni di pizzaiolo a milano, pagato bene certo, ma lavorando al limite dell’esaurimento nervoso e del collasso fisico, perdendo pian piano contatti con amici e allontanandomi dalla famiglia sento il bisogno di rallentare per avere la possibilità di …. vivere ….
    sarei molto interessato ma sulla mia pelle ho imparato che in italia quelli da cui devo stare più attento sono proprio i miei connazionali, politici e burocrati soprattutto …
    l’abruzzo è un bellissimo posto e non so che darei per poterci vivere, ma ho troppa paura che ci sia qualche fregatura dietro tutto questo … il lavoro non mi spaventa, le idee e la voglia nemmeno …
    se qualcuno avesse notizie, contatti o anche solo qualche consiglio gli sarei infinitamente grato …
    jerry

  2. Ritornare a far rivivere i vecchi borghi è un’idea carina, trend, condivisibile, multiculty, economica, allegra e tante altre cose. Ma vi siete mai posti il problema di una corsa al pronto soccorso da un borgo ricostruito in uno sperduto circondario di un paesino abbruzzese a 1000 metri durante l’inverno , ma non solo? Ma di fronte agli standard moderni di protezione e sicurezza, di collegamento, al momento di una atroce crisi cardiaca, siamo davvero pronti ad affrontare il ‘teatrino’ del ‘borgo della domenica’?

  3. Nessuno regala niente !!!!
    temo che dopo il “primo” euro , comincino problemi a non finire ….
    a cominciare da vincoli ambientalisti-paesaggisti-architettonici-artistici
    E chi più ne ha , più ne metta

  4. Io ne comprerei una, la restaurerei rendendola vivibile e poi l’affitterei ai turisti stranieri… Non ci vedo nulla di storto. Soldi entrano e si preserva il paesaggio naturale. Perche demolire tutto? Leggendo i commenti sopra o attenendosi a certe remore allora nessuno dovrebbe piu comprare case…

  5. Un disastro! Se se le prendono zingari e immigrati diventeranno paesi dequalificati, dai quali tutti vorranno tenersi alla larga (e sai che dolore da parte dei nuovi acquirenti!). Se se le prendono vacanzieri, ‘stufidellacittà’ e vari intellettuali, allora diventeranno i soliti luoghi leccati, con parate interminabili di vasi di fiori, di tettoiette di legno lucidato e pavimentazioni di cubetti di porfido. Un disastro in entrambi i casi! Lasciate crollare quelle case! No, i risvolti economici non mi interessano: io sto dicendo la mia, che è campata per aria e me ne vanto! Per l’economia chiedete a qualcun altro!

  6. Si trasformerà in un bluff all’Italiana,una miriade di vincoli di ogni genere in modo che all’euro bisognerà aggiungerne altre 200.000.In questo modo tutti faranno soldi sulle spalle di chi ha comprato casa per un’Euro,sappiamo solo e soltanto fotterci a vicenda anzichè essere onesti.

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