Il nuovo logo di Roma sono 5 palle. Salviamo la Capitale!

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logo roma

C’era una volta una corona su uno scudo di bronzo arrossato e quattro lettere (S.P.Q.R.) “poste in  banda e scalinate”, e sopra una croce. Era il simbolo della città di Roma; lo è stato dal 1884.
Oggi la giunta Marino l’ha cambiato; ha inventato un logo “relazionale” (sic).

stemma
Il vecchio logo istituzionale


La corona, simbolo di Imperium, è sostituita da cinque palle psichedeliche che chiamano “bolle cromatiche”. L’acronimo latino è cambiato con un claim inglese: “Rome & You”; una scemenza che sembra più il nome di una tariffa telefonica che l’identificazione di una città bimillenaria. La croce, simbolo della cristianità universale e unica ragione per la quale Roma è famosa nel mondo (oltre che per le buche di Marino), è cancellata, più o meno  come avviene nei paesi in cui i restyling dei simboli li fanno quelli dell’ISIS.

Il logo che sarà utilizzato nelle attività di merchandising è un capolavoro di banalità, mutismo comunicativo e nulla cosmico applicato al branding.

Gli strateghi della comunicazione che hanno ideato questo capolavoro hanno spiegato che il nuovo logo servirà a mostrare “Una città multiforme e schietta, da vivere in tutte le sue espressioni, a cui dare del tu”. Stupidaggini messe in bella copia.

Se un simbolo serve a rappresentare identità e a generare appartenenza (concetti orribili per la cultura mondialista della nuova sinistra), almeno un brand dovrebbe comunicare un contenuto, dare sicurezza, garantire una qualità. Il nuovo logo voluto da Marino comunica un vuoto, una paura di essere, un niente con qualche colore. “Rome & You” non è un simbolo, né un brand; è puro anonimato: è come un uomo senza volto.
Ignazio Marino, in realtà, ha fatto solo il logo di sé stesso.

 

@GiampaoloRossi

31 Commenti

  1. Perfetto, contro nuovo Podestà,borioso e arrogante. A me appare qual sessantottino arrivato al potere, in buona compagnia verdoniana di “Un sacco bello ” : A’ Fascio…. So’ COMMUNISTA COSI’ “. Cinque Palle sono la Fantasia al potere”. Quelli dell’Isis sappiano che noi romani semo’ securi : Marino,con tale superdotazione militaresca, è già nella storia : è il nostro Defensor Civitatis!

  2. Forse doveva essere “ROM and you”?
    Mi sembrerebbe più adatto, viste le preferenze di Marino.

    Questa tendenza al massacro delle tradizioni, della cultura e della storia che abbiamo come retaggio millenario da parte del nostro (purtroppo) sindaco, sta causando e causerà sempre di più la perdita dell’identità ed unità culturale (e certo non politica) che ha da sempre contraddistinto l’Italia e per essa Roma, con buona pace di Marino.

    Forse lui desidera un’Italia internazionale a tal punto da essere tristemente uguale alle altre nazioni, ma io proprio no, e credo che siamo in tanti a pensarla nello stesso modo.

    Una piccola considerazione: perchè il logo soltanto in inglese? Se io fossi un tedesco, un indiano, uno spagnolo, un arabo, un cinese, o peggio ancora un francese, mi sentirei profondamente offeso, ignorando il solito luogo comune che l’inglese lo parlano tutti (il che non è assolutamente vero).

    E per finire la foto per la presentazione ufficiale, con Marino e le quattro signore a lui affiancate (non so se in base ad un principio meritocratico, o soltanto perchè fa tanto politicamente corretto dare visibilità a “l’altra metà del cielo”), con lo squallore dei gambaletti alla Robin Hood con gli stessi colori delle 5 palle del neo-logo.
    Ma neanche alla Standa (buonanima!) avrebbero avuto il cattivo gusto di pensare ad una cosa simile.

    Forse la nostra giunta crede che questo sia quanto basti per incrementare il turismo straniero, ma evidentemente non hanno le idee chiare su cosa vorrebbero i turisti dalla nostra città.
    E per creare questo abominio hanno speso anche parecchi soldi (nostri!).

    Basta, è ora di finirla:
    “Marino, go home” (in inglese, così lo facciamo contento).

  3. Stemma decisamente orribile. Un’offesa ai millenni di storia e di gusto artistico che contraddistinguono il nostro paese. Bocciato!

  4. L’ameba Marino si vergogna di essere italiano ?
    o di essere Romano ?
    Peccato che non conosca la storia , perché a perderci è soprattutto lui, oltre che l’Italia , ancora una volta vilipesa e tradita.
    Non ne è degno !!!!!!!! ( questa è la verità ) come tanti suoi commilitoni e compari.
    Mi fa vergognare ancora una volta del mio essere fortemente, tenacemente e consapevolmente Italiana

  5. A proposito dello stemma: 1° chi lo ha autorizzato a sto sindaco a cambiare lo stemma storico della città; 2° chi lo ha fatto, perchè è una gran cag…a! 3° ma è mai possibile, sti comunisti non sanno mai fare una minchia e pretendono di comandare.
    4° mafia capitale, questo qua certamente non poteva non sapere come tutti gli altri inquisiti in giro per l’Italia, (o forse non è grado di capirlo che manco se ne è accorto, pensa tu!) però la poltrona je rimasta pressofusa sotto il ……

  6. Ma è mai possibile che un popolo, se ha eletto un cretino e poi si accorge che lo è veramente e fa danni se lo deve tenere per 5 anni. Questo l’ha votato un romano su 4 e sta al potere!!!! Allucinante. E vale pure per un parlamento (5anni) o il presidente della repubblica (addirittura 7 anni) . Alè che pacchia. Negli USA dopo 2 anni si rivota il parlamento e il presidente della repubblica (per 4 anni) è controllato e può stare sulla graticola, come è giusto, perchè esistono paletti e contrappesi. Da noi sta maledetta casta perpetua e si riproduce all’infinito. Che costituzione di m….da, alla faccia di quel soggetto che è pure pagato per dirlo (altra casta di finti “culturati”).

  7. ……ma come si permette questo insignificante personaggio di cancellare secoli di una Citta’…. e i romani pronti a scioperare per qualsiasi altro motivo non fanno nulla per impedire questa enorme boiata?…….in che mondo vivamo?!?!?!

  8. E’ la tecnica dei pubblicitari. Un marchio del piffero indorato da commenti aulici. Ci impiegano di più a inventarsi i significati reconditi delle cinque palle che concepirlo e realizzarlo in vettoriale. E giù pacchi di euro per una simile genialata. E’ stato bandito un concorso fra agenzie o si sono affidati al compagnazzo grafico di turno come succede in Emilia Romagna?

  9. Sotto le cinque palle avtei pteferito la faccetta del clown, in perfetto stile circense tanto caro ai sinistrati. Invece tutto neutro e vuoto come i pensieri e le azioni di questa consorteria di cretini.

  10. Cari amici grafici,
    ho l’impressione da ignorante che il nuovo logo di Roma sia pessimo.

    Innanzitutto, sembra un bicchiere di birra o di prosecco con le bolle sopra.

    Le linee bianche di contorno degli oggetti sono molto brutte.

    Il claim RO-ME & YOU è una di quelle bislaccate che vengono in mente di solito nel primo minuto durante i cd brain storming, idee che sembrano geniali ma che subito dopo vengono scartate per la lampante demenza.

    Il triplo salto sintattico-grafico di RO ME all’inglese, divisa in due colori così da sottolineare la continuità semantica di ME con “& You” è patetica, da scuola grafica radio elettra. Tipo scrivere liberamente col trattino (libera-mente) oppure con la maiuscola (liberaMente), oppure appunto in doppio colore o doppia grafia per sottolinerare che l’avverbio può anche significare mente libera.

    Se uno ci pensa è come spiegare una barzelletta.

  11. deve averlo pensato qualche cugino grafico: “metto cinque palle come i medici che ho visto palle su tutti i palazzi e non sbaglio ma tipo un po’ maggica sennò sembriamo di parte quindi viriamo sui toni cool, una outline bianca grossa così fa tanto contrasto sul nero del video che lavoro di notte e devo vedere bene e poi lo presento al buio, un pelo banale tanto di roma non si può dir nulla e tolgo la croce che fa playstation”. avrebbe reso di più roma-amor che quella caxxata di me & you…sembra la pubblicita della tariffa telefonica per i romeni

    • l’antipodo o retrogrado sarebbe stato perfetto roma-amor, ro-me & you è una cosa che non sepovede

  12. Mettere i grandi patrimoni dell’Italia in mano a gente di sinistra porterà il nostro Paese alla distruzione della memoria.
    Che squallore!

  13. Per decreto comunale ,i centurioni che stazionano al colosseo dovranno dismettere i vestiti storici , ed adottare una nuova divisa ,quella dei Village People.

  14. Anche in un cesso pubblico si può riconoscere un comunista, e così stupido che si piscia addosso.

  15. Spaventosamente orrendo per idea, design e cromatismi! Chissà quant’è costata in concreto questa ciofeca?

  16. Finalmente i romani potranno esclamare: aoh ma ce lo sai che io so’romano e ci ho cinque palle?! finalmente i romani hanno tante palle, quante rotelle mancano a marino.

  17. Quel grande spazio rosso, sotto la scritta, è lasciato libero per una futura apposizione di falce e martello? In giallo?

  18. La vecchia USSR, Russia e Stati satelliti), consapevoli di non poter conquistare l’occidente bellicamente hanno cercato di esportare la dottrina bolscevica cercando cosi’ di espandere culturalmente il credo comunista. In Italia ci sono riusciti egregiamente ed ecco i risultati: degli idioti stanno cercando di cancellare la storia civile e cristiana di questa citta’. Da Romano mi sento offeso e violentato da un sindaco ed amministrazione che non riconosco come rappresentanti della Storia e Grandezza di Roma. Spero che questa iniziativa sia ostacolata con determinazione e durezza dall’opposizione in Campidoglio.

  19. La comunicazione a Roma è l’ultimo dei problemi. Con una operazione geniale hanno cancellato 2000 anni di storia romana. ovviamente passando dal latino all’inglese… ogni commento è puramente superfluo

  20. Il Sinistrato Marino,dovrebbe,prima,insegnare la lingua inglese e quella italiana a tutto il Mondo e spiegare anche che, in Italia,Rome,si scrive e si pronuncia ROMA!Meglio di tutto,sarebbe che si dimettesse!Così il problema sarebbe risolto ancora prima di nascere!Lino.

  21. Basta stare nella sinistra e si possono fare tutte le corbellerie possibili ! La storia del dr. Marino è significativa ed invito Il Giornale a farne un sunto !

  22. Caro Giampaolo,
    lo stemma che tu descrivi è frutto dell’Apocalisse che prestà avverrà.
    Dopo il cetriolone di rutelliana memoria, logo di italia.it, queste 5 palle psichedeliche sono il non plus ultra.
    Mi domando, ma nessuno ha briffato Marino? Nessuno ha fatto un brain storming sul brand e il claim “Rome & you”?
    O forse sì. Come sentenziava il vecchio Montaigne: “quando gli uomini si riuniscono i loro cervelli si stringono”.
    E allora lo scudetto 5 palluto sarà frutto di questo stringimento cerebrale causato da infinite riunioni.

    E che dire dell’idea di mettere in giallo le due lettere RO? Geniale, NO?

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