La natura incontaminata di Marta Ferrari

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Madrid, Londra, Parigi. Città dove la moda non solo la si impara, ma la si respira anche, capaci come sono di offrire trend e stili sempre nuovi. Proprio viaggiando da una città all’altra Marta Ferrari, giovane designer vicentina, ha segnato le tappe fondamentali della sua crescita professionale. Studiando in Spagna, allo Ied ha mosso i primi passi, volando a Londra, per frequentare la prestigiosa Saint Martin’s School ha approfondito le sue conoscenze, e infine a Parigi ha messo alla prova le sue capacità, lavorando nel team creativo di Riccardo Tisci da Givenchy. 
Forte della sua esperienza, della sua visione globale, e decisa a consolidare il longevo rapporto tra arte, la sua seconda passione, e moda, la designer ha aggiunto poi l’ultima tappa, fondamentale, per dare vita alla sua label: l’Italia, con il suo artigianato, le sue tradizioni, e il suo ‘saper fare’.

MARTA FERRARI LOOK 009È proprio qui, nel Bel Paese, che inizia l’avventura patinata di Marta Ferrari, fatta di collezioni sognanti, quasi incantate, dedicate a donne romantiche e al tempo stesso forti. Nel 2011 realizza quindi il sogno più grande, creare la sua griffe, mettere le radici di un futuro in grado di conciliare il suo dono, la creatività, con l’eccellenza del made in Italy.
Architettura, pittura, scultura, viaggi, anche solo ideali, in Paesi lontani. Tutto diventa fonte inesauribile di ispirazione attraverso lo sguardo visionario di Marta Ferrari, che alterna donne samurai ad eroine dell’assurdo collezione dopo collezione.
Con la primavera/estate 2015 la designer rende omaggio a Henri Rousseau e ai suoi colorati dipinti, e ne ripropone lo stile fiabesco e selvatico convertendolo in motivi fashion e accattivanti. Persa in una giungla impenetrabile, la sua donna indossa ampi abiti che riflettono la natura circostante attraverso ricami e stampe che invadono le lunghe donne o minidress attraverso ramage articolati, che si intersecano, fondendosi, con i disegni geometrici dei capi su cui fioriscono piante selvatiche, o che sfidano idealmente i top a tinta unita con intrecci di boccioli multicolor.
Persa in una dimensione parallela, sospesa in un universo onirico, surreale, la donna ideale di Marta Ferrari indossa abiti sartoriali alternati a capi ampi, leggeri, che sembrano essere un tutt’uno con la natura incontaminata.
di Donatella Perrone

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