Gli splendidi anni di Carosello

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Una mostra raccoglie le pubblicità negli anni del miracolo economico

Carosello nacque dall’ ira funesta degli intellettuali che consideravano ogni passaggio televisivo una sfrenata corsa al consumismo e all’ individualismo. I pubblicitari, imprigionati nelle sonnacchiose regole del servizio pubblico, cercarono di mascherare le strisce promozionali da mini-spettacoli dalla durata di due minuti e 15 secondi, tentando di attenuare così l’impatto frivolo. Un paradosso: la formula non affievolì i consumi, ma li incrementò in maniera formidabile.

A Carosello e alla sua semplice ma efficace struttura narrativa sarà dedicata la mostra “Réclame: icone e creature – Gli splendidi anni del miracolo italiano”, nata da un’idea di Edo Scirè e allestita a Catania – dal 26 ottobre al 26 marzo 2015 – negli spazi del MF Museum&Fashion, sotto la direzione artistica della creatrice d’alta moda Marella Ferrera. Una dettagliata immersione nella storia del nostro costume sociale: dalla sala video, nella quale verrà riproposta una carrellata di cinquanta indimenticabili filmati, si passerà allo spazio espositivo che – raccogliendo l’eredità della settecentesca stanza delle meraviglie del Principe di Biscari  – sarà affollato da tutto quello che l’ancora rudimentale industria del merchandising è riuscita a produrre. Le più innocenti icone della galassia caroselliana in svariate forme e materiali – tra le quali Caballero e Carmencita, Capitan Trinchetto, Calimero, Gringo, Ercolino sempre in piedi e Susanna tutta panna – accompagneranno il visitatore nel subliminale e nell’ammiccante della Mucca Carolina che non disdegnava di mostrare le rosee mammelle, turbando i sonni dei bimbi in anni in cui l’erotismo si studiava sui calendari dei barbieri o guardando le forme statuarie di Solvi Stubing: protagonista del celebre tormentone “Chiamami Peroni, sarò la tua birra!”.

Dice Edo Scirè: «Abbiamo voluto rendere omaggio agli anni in cui il Bel Paese, in modo semplice e ironico, si affacciava timidamente al mondo del consumo e la sera si riuniva davanti alla tv sorridendo con le creature nate dalla penna di Armando Testa e di fumettisti come Paul Campani e Jacovitti solo per citarne alcuni. Un tuffo nel passato, dunque, in compagnia dei personaggi e delle musiche che ancora oggi ci mettono allegria. La mostra sarà, prima di tutto, un omaggio alla grande creatività italiana e al suo contributo alla storia della comunicazione, del marketing e della grafica pubblicitaria».