Punk in salsa tropicale

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Selvaggio e primordiale: il nuovo disco dei Ninos du Brasil

 

di Claudio Cabona

 

Una giungla in cui la musica tribale e l’elettronica si fondono dando vita a un ritmo improvviso e potente. Un danza liberatoria capace di portare l’ascoltatore a una sfilata carnevalesca in cui non manca uno spirito di rottura punk. I Ninos du Brasil sono questo e molto altro. Il gruppo formato da Nico Vascellari, uno degli artisti più apprezzati e visionari degli ultimi anni, e dal noto musicista Nicolò Fortuni, propone una commistione di batucada e noise, samba ed elettronica. Una band potente, capace di impressionare con concerti dal forte impatto emotivo.

«Abbiamo sempre pensato alle apparizioni dal vivo dei Ninos Du Brasil come a degli eventi – spiega Vascellari – esplosioni rapide che potessero minare i buoni costumi e il senso del pudore. Nel press release di “Muito NDB”, il nostro primo album , qualcuno aveva scritto che siamo “una dichiarata guerra all’idiozia e alla superficialità della musica pop attuale, ma anche alla timidezza e alle inibizioni comportamentali delle sale da ballo e dei locali pubblici”. Siamo proprio così».

Sui Ninos du Brasil si sa poco, avvolti nel mistero, restii a parlare, ma sempre pronti a far ballare. Il progetto nasce durante un tour del gruppo punk With Love, al termine di una chiacchierata fra Vascellari e Fortuni, e prende forma circa due anni fa. Le musiche brasiliane in salsa hardcore sono il cuore di una giungla composta anche da immagini, visioni e sensazioni, caratteristiche che hanno subito reso i Ninos du Brasil affascinanti e innovativi. Con loro sul palco può accadere  qualunque cosa.

«Quando abbiamo immaginato Ninos Du Brasil non avevamo alcun legame con il Brasile. Nemmeno con la sua musica – continua Vascellari – abbiamo concepito il nome della band in maniera intuitiva cercando di dare una risposta alla necessità di una ricerca per noi imprevedibile sia dal punto di vista sonoro, comportamentale e visuale».

Il nuovo album si intitola “Novos Mistérios”, un mix di percussioni potenti con strumenti reali e inventati, musica «selvaggia e sorprendente, un denominatore comune per tutti i progetti in cui abbiamo suonato», ricorda Vascellari, artista e musicista che ha collaborato con nomi del calibro di Prurient, Stephen O’Malley, Ghedalia Tazartes, Z’EV e Aaron Dilloway. E il mondo dell’arte di cui oggi è assoluto protagonista? «Ho sempre tentato di mantenere le due cose separate, ma in mezzo ci sono io e questo complica le cose», conclude Vascellari. Primordiali, azzardati, esondanti, i Ninos du Brasil fanno battere i cuori come i loro tamburi.

 

25.07.2014