La musica? La trovi in D-Skarika!

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Dove c’era l’immondizia ora c’è il verde e il rock ‘n roll

di Laura Coccoli

Con l’estate e l’arrivo delle vacanze si ripresenta l’ancestrale domanda che divide la popolazione e a volte anche le coppie: mare o montagna? Anche per chi predilige le località balneari, un buonissimo motivo per passare un week end in montagna è il Festival D-Skarika Live che per tre giorni, da giovedì 17 luglio, animerà il parco La Rinascita di Odolo, industrioso paese bresciano immerso nella Val Sabbia.

D-Skarika nasce cinque anni fa ad opera di un gruppo di giovani originario del territorio e dei vicini dintorni, per proporre, all’interno di un’agenda di eventi politicizzati e sagre, anche un momento di vero godimento musicale e divertimento intelligente, fruibile non solo dai compaesani, ma con un respiro più ampio. Il nome, D-Skarika, viene scelto quasi naturalmente in quanto il parco La Rinascita, che ogni anno ospita il festival, è uno spazio verde “rinato” dopo essere stato sfruttato come discarica.

Il cartellone per i tre giorni va a coprire diversi generi musicali per accontentare tutti i gusti. Si parte giovedì 17 luglio, dalle 20:30 con la serata blues dedicata al onemanband Diego DeadMan Potron, che in apertura vedrà la onegirlband Ellie De Mon. Venerdì 18 luglio, sempre dalle 20:30 è la volta dello ska e del punk con le band milanesi Matrioska e Piccolo Manifesto Lumière e i bresciani Terzo Nome in Spagnolo. Infine, serata di chiusura di tutto rispetto, sabato 19 luglio dalle 17:00, con indie e cantautorato a farla da padroni: protagonisti sul palco Dead CanDies, Gambardellas, Boxerin Club, ma soprattutto Brunori Sas, reduce dal Primo Maggio di Roma e in tour quest’estate a seguito dell’uscita del suo terzo album “Vol. 3. Il cammino di Santiago in taxi”.

Oltre alla buona musica, al D-Skarika festival troverete anche la buona cucina per carnivori e vegetariani, uno spazio bancarelle, laboratori ricreativi per i bimbi organizzati con la collaborazione della biblioteca di Odolo e un allestimento artistico curato dall’associazione culturale bresciana Castelletto in Aria ed ispirato dall’incontro tra gli alberi e i materiali più comuni utilizzati però in modo inusuale.