Davide Rossi: l’ingrediente segreto del brit pop

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PDaviderossiColdplayrovate a immaginare cosa rimarrebbe di “Viva la Vida” dei Coldplay senza il giro d’archi iniziale. Probabilmente sarebbe comunque una bellissima canzone, ma la prima cosa che viene in mente pensando a quel pezzo è proprio la sua introduzione, ancor più del ritornello. Dietro quei celeberrimi accordi, come dietro a tantissimi altri, c’è il genio di Davide Rossi, quarantatrenne di origine torinese.

Rossi ha studiato musica in Italia, prima a Torino e poi a Milano. Da sempre ha dimostrato il suo interesse non solo per la musica classica, ma per tutta la musica in generale e, con il diploma alla mano, si è subito cimentato con il folk rock, come membro dei Mau Mau, uno dei primi gruppi indipendenti del nostro Paese. Nello stesso periodo ha collaborato anche con Casino Royale, Bluvertigo, Afterhours, Vinicio Caposela e altri prestando le sue doti di violinista e arrangiatore alla musica alternativa italiana.

Nonostante il relativo successo in patria, il chitarrista Robert Fripp, insegnante e mentore di Davide, lo incoraggia a partire, a mollare tutto per un’ignota carriera all’estero. Mai scelta fu più azzeccata. Rossi arriva in Inghilterra nel ’94, mentre impazza il brit pop; se inizialmente non è interessato a questo genere, nel 2008, l’anno del suo successo e con una diversa maturità, finirà per collaborare all’ultimo album dei The Verve “Forth” e con la band di Richard Ashcroft salirà sul palco del Glastonbury Festival davanti a centinaia di migliaia di persone, il suo apice a livello live. Sempre del 2008 è il singolo “Viva la Vida”, suo orgoglio personale e biglietto da visita di tutto rispetto.

DSC_8093Cosa è successo tra il 1994, quando è approdato da completo sconosciuto in UK e il 2008? Davide scherza dicendo che “ha studiato la campagna inglese”, ma in quegli anni ha continuato a studiare musica ed ha affinato il suo talento. Davide è un poli-strumentista e un fine arrangiatore specializzato negli archi: da solo può fare il lavoro di un’intera orchestra, coniugando la sensibilità e gli studi classici con un approccio alternativo e non scontato che rimane comunque organico, orecchiabile e universale. Per queste sue qualità nel 2000 viene contattato dai Goldfrapp e li accompagna in alcuni tour tra cui quello a supporto dei Coldplay, nel 2006, nel corso del quale nascerà la conoscenza e la successiva fruttuosa collaborazione con Chris Martin.

Oggi Davide Rossi vive principalmente tra Londra e Los Angeles e, nonostante le svariate visite alla famiglia e qualche collaborazione con artisti locali, non ci pensa proprio a tornare in Italia: “a livello di lavoro non ha senso per me”, ci dice. D’altronde come dargli torto: stando all’estero ha collaborato con artisti famosi in tutto il mondo – oltre a Goldfrapp, Coldplay e The Verve anche Röyksopp, Moby, Alicia Keys, Siouxie Sioux e molti altri –; ha vinto diversi Grammy Award; ha la possibilità di comporre musica per le colonne sonore di cortometraggi e film; ha recentemente lanciato il primo album della sua band, i Black Submarine, fondata con Nick McCabe e Simon Jones, rispettivamente chitarrista e bassista dei The Verve, e sta lavorando al suo primo disco da solista, impegnandosi a sviluppare il suo personale tipo di scrittura musicale. Riassumendo la sua carriera ci ha detto “sono molto contento di quello che ho avuto; ogni artista con cui ho collaborato è stato per me uno stimolo”.