Wonderland festival, Il teatro delle idee non chiede soldi

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Idra: il piccolo teatro sperimentale di Brescia.

di Marta Calcagno Baldini

“Si riesce a vivere facendo ricerca teatrale in una piccola città”, parola di Davide D’Antonio, trentatreenne cagliaritano, residente a Brescia fin da bambino. Diplomato attore presso la Scuola Internazionale di Arte Drammatica di Ida Kuniaki, ha partecipato a corsi di specializzazione a Pontedera (PI), alla Biennale di Venezia, al Berlin Fringe Festival, al Moscvà Ansamble, e ha insegnato Drammaturgia all’Università Cattolica di Brescia.

Che sia vero che, come sostiene D’Antonio, anche in tempo di crisi si può vivere di sperimentazione teatrale, lo conferma il fatto che il suo piccolo (100 posti) Teatro Idra a Brescia, aperto tre anni fa in Vicolo delle Vidazze 15, vicino al nuovo quartiere giovane e culturale Santa Giulia, e protagonista dell’unico cartellone “off”, abbia attualmente il bilancio in attivo: “Quest’anno ho assunto tre nuove persone”.

L’Idra è un teatro stabile che riceve un finanziamento dalla Provincia, dal Ministero e dalla Fondazione Cariplo, inoltre “Chiede anche alle persone di partecipare: c’è una tessera per accedere in sala (2-10 euro), ci danno un sostegno e le rendiamo partecipi delle nostre attività” continua D’Antonio. Certo, il pubblico bresciano non è abituato a un repertorio d’avanguardia, ma lo scopo dell’Idra è proprio quello di “Portare le persone a conoscere il contemporaneo, con una speciale attenzione ai gruppi italiani”.

E’ partito il 31 gennaio al Teatro Idra e prosegue fino al 9 marzo, il Wonderland Festival, che vede 15 compagnie nazionali e tre ospiti stranieri per un totale di 24 appuntamenti all’insegna dello spettacolo performativo e d’avanguardia. “Accendere la mente”, “Illuminare lo spirito” e “CondiVidere” le tre anime del Festival, oltre ad un focus sul Nord Europa.

Dal Pinocchio in 3D multimediale di Michele Cremaschi (22 e 23 febbraio in “Augmented Pinocchio”), o al giovane (tre protagonisti sui 20 anni) Collettivo PirateJenny, che domani, 21 febbraio, presenta una Biancaneve pop nel suo “Vanity Fair’s Snow White”, fino ad “Open Up”, dal 5 al 9 marzo, un Festival nel Festival che propone spettacoli sulle differenze sessuali. Il 9 marzo, a questo proposito, Teatro19 porta al Wonderland lo spettacolo per bambini e genitori “Piccolo Uovo”, dedicato alle famiglie allargate di oggi: “Fare teatro off significa fare teatro indipendente. Mi tagliano i fondi perché decido di ospitare anche teatro gay nel festival? Mi arrangio. Bisogna proporre la novità. Fare cultura significa offrire spunti, non chiedere soldi”.