Filippo Graziani: a Sanremo come sul ring per combattere i pregiudizi

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Il cantautore romagnolo farà parte delle Nuove Proposte nella 64° edizione del Festival

di Laura Boni

Filippo Graziani è un lottatore. Nella vita, partica pugilato e lotta per rimanere una persona equilibrata, nella musica lotta per trasmettere le sue idee attraverso le canzoni. L’occasione per questo cantautore emiliano di far sentire la sua voce è arrivata: Filippo è uno dei giovani che farà parte delle Nuove Proposte nella 64° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Le cose belle”. Dopo una lunga carriera underground, per lui è il momento di confrontarsi con il grande pubblico: “Mi sento molto carico. Sono emozionato, ovviamente, ma anche concentrato”.

Per Graziani, Sanremo è un sogno. Ammette anche che, nell’industria musicale attuale, è un trampolino di lancio imprescindibile per chi vuole far fare il salto di qualità alla propria carriera: “Anche se fai tutt’altro, prima o poi ti balena l’idea di partecipare. D’altronde, in Italia, se sei un cantautore e vuoi farti conoscere senza passare dai talent, ti resta solo Sanremo: io non ho la personalità televisiva per fare un talent come Amici”.

Tra le sfide da affrontare su questo palco, c’è anche quel suo cognome importante, che potrebbe costargli la fastidiosa nomea del “raccomandato”: il padre di Filippo, Ivan Graziani, scomparso nel 1997, è un stato grandissimo e amato cantautore italiano. Filippo, però, non è spaventato da chi potrebbe storcere il naso: “Per queste critiche ho la pelle durissima! Se qualcuno crede che in Italia, in questo periodo, un cognome possa muovere le fila a tal punto da farti fare Sanremo, si sbaglia” risponde con decisione, “Quando si parla di lavoro, le amicizie contano poco. Andare a bere una birra è un conto, partecipare a Sanremo è tutta un’altra cosa. E poi, mio padre non può certo alzare il telefono e chiamare!”.

La cosa più importante a Sanremo, però, rimane la musica: Graziani si presenta al Festival con “Le cose belle”, un brano che racconta i giovani della sua generazione, cresciuti dalla televisione commerciale con i falsi miti creati dalla pubblicità, alla ricerca del loro posto nel mondo: “Siamo l’ultima generazione cresciuta in un mondo ancora analogico. Abbiamo visto com’era la vita prima e ora stiamo vivendo la realtà dopo l’avvento del digitale, di internet e dei social network” racconta, “Per me le cose belle sono quelle che ti danno la possibilità di crescere e di migliorarti. Io sono un nostalgico legato al passato, quindi sono anche le cose dell’infanzia”.

Dopo Sanremo 2014 per Graziani c’è un nuovo disco, “Le Cose Belle”, e poi una lunga serie di concerti live: “Il tour sarà diviso tra club e teatri e partirà a metà Marzo; sicuramente poteremo le canzoni dell’album, e anche qualche cover. Ovviamente spero che la canzone piaccia e che potrò suonarla il più possibile”.