Miryaki: tuniche e abiti come un cocktail

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Hanno la carica di un Negroni “sbagliato”, ma di quelli fatti bene. Perché nelle accoppiate vincenti non basta essere complementari, bisogna invadere il territorio altrui, confrontarsi e scontrarsi, per arrivare a un’unica soluzione creativa: quella giusta.

Mia e Riccardo lo hanno capito fin da subito. Siciliana, brillante e instancabile lei, veneto, esuberante e visionario lui, sono i giovanissimi Direttori Creativi di Miryaki.

Dopo varie esperienze lavorative in uffici stile di fama internazionale – Riccardo presso Dolce&Gabbana e Mia da Marc Jacobs – nel 2009 prende vita il progetto Miryaki, il cui nome altro non è che l’anagramma dei vezzeggiativi dei due fondatori.

Sartorialità, rigore e sogno sono le basi delle loro creazioni, rigorosamente handmade e completamente Made in Italy.

La protagonista della collezione Primavera/Estate 2014 è la Pulzella d’Orleans. La sua femminilità, così dissonante e stridente, si percepisce ancora attraverso l’impiego di tuniche sacre, abiti e cotte, realizzate tuttavia con materiali freschi e impalpabili, seta e cotone, mentre le possenti trame metalliche di una volta hanno lasciato il posto a sottilissime reti arricchite con applicazioni di cristalli, micro borchie e pietre preziose. Le silhouette sono squadrate, gli abiti segnano il punto vita, pantaloni e minigonne acquistano volume. La palette colori è serrata: bianco, blu, grigio e greige, con intervalli appena accennati di giallo e pale pink.

Le stampe, che riproducono i rosoni delle chiese rinascimentali, sono impresse direttamente sui capi finiti, a sottolineare la bellezza data dall’unicità dell’imperfezione.

Una collezione ben pensata, densa di immagini e richiami a un passato non così lontano. Il tutto mescolato in maniera sapiente e affatto saccente. Promossi con lode!

di Antonio Moscogiuri

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