(h)OME le grandi storie fuori dalla porta di casa

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Nel corto metraggio del regista Luca Cerlini la scoperta delle bellezze di casa nostra.

di Laura Coccoli

Alzi la mano chi non hai mai sognato di vivere altrove. In fondo l’erba del vicino rimane sempre la più verde e non è mai facile apprezzare le cose che si hanno, così come la città dove si abita. Succede però che allontanarsi a volte serva per guadagnare una nuova prospettiva sulle cose e un nuovo punto di vista ci aiuti a capire che ciò che abbiamo, o il luogo dove viviamo, non è poi così male.

È ciò che è successo a Luca Cerlini, il regista del cortometraggio (h)OME: sognava le location di Hollywood e ha trovato Ome, il paesino del bresciano dove ha abitato per lungo tempo, inserito nelle splendide pianure della Franciacorta. Cerlini, già da adolescente, ha aperto gli occhi su quel lembo di terra dove si trovano boschi, fiumi, colline, campi agricoli, miti e leggende, e si è accorto che non doveva andare lontano per cercare il bello e il magico perché erano proprio sotto i suoi occhi.

“L’idea è che le grandi storie possono essere anche fuori dalla porta di casa” e l’intento del cortometraggio che ha realizzato non è solo quello di raccontare il suo paese, con tutti gli usi e i costumi passati e presenti che rendono ogni luogo un poco più interessante, ma di diffondere un’idea.

(h)OME è quindi, in un certo senso, un video utilizzato in maniera sociale, per far passare un messaggio: è il modo in cui guardi le cose che le carica di valore. Non dare per scontato ciò che vediamo tutti i giorni ci permetterà di scoprire la bellezza che finora è rimasta nascosta ai nostri occhi.

 

3 Commenti

  1. Le immagini e il trailer trasmettono una calma e pace che oramai non si ritrova più nelle nostre città. Stiamo correndo troppo e correndo ci perdiamo le cose migliori.

  2. Gran bel messaggio. E complimenti per il ritmo e la fotografia. Dove posso vedere il corto ??? Il trailer è bellissimo.

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