Pino Le Pera: l’occhio indiscreto del Teatro italiano

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di Sarah Palermo – Officine International

Pino Le Pera calabrese di nascita, ma romano d’intenti, è noto maggiormente per i suoi servizi fotografici di scena teatrale.
Ritrattista dal tratto prettamente autonomo e figlio d’arte, Tommaso Le Pera lo avvicina giovanissimo e forgia il suo interesse per il mondo del palcoscenico.
Gli emblematici ritratti dei grandi Maestri della scena nazionale, sono le basi del suo lavoro che non solo rappresenta, ma indaga le peculiarità psicologiche del personaggio.
Nomi che siamo abituati a conoscere e vedere sotto i riflettori, che amiamo perché pensiamo adattati ad un set dove hanno lavorato, appaiono nelle loro espressioni più inattese e concitate.
Con il suo strumento fotografico Le Pera ha un rapporto particolare, non lo idolatra, si serve di lui non per documentare, ma “filmare” la scena che ha davanti a sé, si definisce infatti “teatro-grafo”.
Il teatro per lui infatti, non è solo il palcoscenico, ma la terra madre della sua ricerca che inizia dalla drammaturgia e dal cinema a Roma, città dove ha studiato, presso l’ ”Istituto di Stato per la Cinematografia“ Roberto Rossellini.
Grandi nomi hanno attraversato la preparazione di Le Pera: da Vittorio Storaro, a Luigi De Laurentiis, ma nonostante un bagaglio tanto proficuo ed importante la scelta non è stata mai quella della cinematografia, poiché la fotografia era insita nella sua anima quando ancora non possedeva il mezzo per praticarla, utilizzando il telecomando con cui inquadrava il fermoimmagine.
Il genere di Le Pera è teatrale, lo è nella rappresentazione come nell’essenza dei personaggi che ritrae. Fuori dai normali schemi del ritratto, egli cita, ferma, crea e idealizza il movimento fermo sul suo obiettivo, sintesi della mente di un grande interprete.

(nella foto di copertina Federica Di Martino)

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