Nelle sale italiane arriva il Glam Horror!

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Presentato a Roma Bloody Sin, fumettone del regista Domiziano Cristopharo che lancia il nuovo genere. di Pierpaolo De Mejo

 

È uscito ieri in anteprima al cinema L’Aquila di Roma, l’ultimo film di Domiziano Cristopharo. Bloody Sin è il titolo di questo Glam Horror (così lo ha definito il magazine Ecran Fantastique), un fumettone che esplora in modo metaforico sesso e peccato, un viaggio tra i fantasmi del passato e le grandi macchie sulla storia della coscienza umana: nazismo ed inquisizione. Candidato a Nizza per La fantastique semain du Cinema come miglior film, regia, sceneggiatura e musiche, il film nasce da un’idea del regista assieme a Nancy de Lucia (anche interprete). Come in quasi tutti i lavori passati del regista (tra cui citiamo Museum of wonders e House of the flash mannequins), anche qui vengono affrontate tematiche come il rifiuto per qualsiasi forma di controllo e la totale sfiducia nei confronti dell’apparenza, ma stavolta con una leggerezza baraccona e scanzonata. “Bloody Sin nasce dal ritrovamento di alcune tavole inedite del fumetto Oltretomba, che fu creato dal padre di uno degli attori del film, Daniel Baldock. Più che un horror la definirei una commedia sexy con delle incursioni nel Giallo/Thriller. Nonostante la produzione low budget, abbiamo ottenuto delle attrezzature professionali. Anche qui, come sempre, ho curato personalmente gli effetti speciali. Amo l’artigianato nel Cinema e detesto gli effetti digitali, che uso raramente. Tutto ciò che può esser fatto e ricreato, per me deve esser fatto”. Omaggio alla gloriosa epoca horror italiana degli anni ’70 (nel film compaiono Venantino Venantini e Ruggero Deodato), la pellicola attraversa tre epoche storiche: Medioevo, Seconda guerra mondiale e anni ’70 (si possono di certo notare l’accuratezza per le locations e i costumi). Tra gli altri, nel cast, Maria Rosaria Omaggio, Elda Alvigini (che interpreta un doppio ruolo) e la ex porno diva Roberta Gemma. “I miei maestri sono Fulci e Bava, adoro i racconti di Poe e Lovecraft, ma io non ho mai scelto l’horror come punto di riferimento. Non lo dico per prendere le distanze da questo genere che amo, ma semplicemente perché non ho mai fatto un film simile a un altro. Non ho mai usato tecniche registiche come il colpo di scena o la suspance, tantomeno musiche ansiogene. Spaventare non è mai stato il mio intento in nessuno dei miei film”. Prossimi lavori in uscita: Bellerofonte, Lovecraft (che vanta un cast d’eccezione) e, grazie alla società Distribuzione Indipendente, Red Krokodill, che, censura permettendo, uscirà nelle sale italiane a Febbraio.