Luca Trevisani inventa il primo film «termico»

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Di professione fa lo scultore “perché voglio che ogni mia opera d’arte parli al corpo dello spettatore”. Ora diventa regista di un film “vero e proprio perché l’immagine in movimento è la scultura più completa possibile”. Ma il grande salto nel lungometraggio per Luca Trevisani, nato a Verona 34 anni fa, da un rapporto artistico intimo e personale a uno collettivo, ha una motivazione molto interessante: “Ho scelto di fare un film per abbandonare la solitudine dello studio e diventare capo di una squadra. Per giungere dove da solo non avrei mai pensato di arrivare devo appoggiarmi alle virtù altrui. Il cinema è, per definizione, un lavoro collettivo, che smitizza l’idea romantica di un artista genio solitario e celebra la collegialità”.

Ed ecco a voi, dopo due anni di lavoro attraverso 11 location differenti tra Europa e Stati Uniti, Glaucocamaleo che sarà presentato oggi fuori concorso al Museo Maxxi nella sezione “CinemaXXI”, la più innovativa e interessante del Festival Internazionale del Film di Roma. 75 minuti di film “termico” che comunica in maniera astratta e, per farlo, usa l’idea di temperatura. “Come spesso succede – spiega Luca Trevisani, uno dei nostri giovani artisti più affermati a livello internazionale che già sta preparando una nuova mostra a Berlino, un libro e un altro film – le cose nascono un po’ per caso. Così mentre stavo lavorando una scultura di ghiaccio che potesse comunicare attraverso la temperatura ho pensato di trasformarla in un film”.

Cinema e arte contemporanea che s’incontrano a partire anche da un’idea contenuta nel libro di Kurt Vonnegut Ghiaccio 9 con uno scienziato che inventa una particella in grado di cristallizzare tutta l’acqua del pianeta. E con Kary Mullis, uno scienziato vero – pure premio Nobel per la chimica nel 1993 –  famoso anche perché ha affermato di essere stato rapito dagli alieni (oltre che essere una voce fuori dal coro sulle cause del riscaldamento globale e sul legame Hiv e Aids), si chiude il film con un’ultima bellissima veduta aerea oceanica. Ecco il nuovo equilibrio ritrovato nel fuoco che scioglie il mondo precedentemente ghiacciato. Con i quattro elementi indagati e mostrati nella loro cruda, naturale e splendida realtà da una macchina da presa sempre in movimento (anche grazie all’utilizzo di un drone) che scolpisce le immagini trasformandole in cinema-scultura.