L’uomo col cappello, quei militari bloccati da un misterioso cecchino

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Premiato il film di Federico Alotto “L’uomo col cappello”

di Andrea W. Castellanza

 

Tra le asperità e le dolcezze della Val di Susa un giovane regista, Federico Alotto, 28 anni, ha trovato la giusta dimensione per il suo lungometraggio d’esordio: L’uomo col cappello.

Un esperimento riuscito per la modalità produttiva più ancora che per il film in sé: un interessante thriller psicologico, con un inaspettato finale, che racconta le vicissitudini di un gruppo di soldati che nel 1944, in Val di Susa, non riesce a comunicare col proprio comando, rimanendo isolato in un cascinale, inseguito dai colpi letali di un misterioso cecchino.
Alotto e la sua casa di produzione, la ADRAMA, hanno confezionato una sceneggiatura essenziale, con buoni dialoghi, un piccolo gruppo di protagonisti ed una location perfetta, e hanno permesso al regista, anche produttore, di convincere alcuni comuni piemontesi, insieme con associazioni e realtà sociali del territorio, a finanziare il progetto, già patrocinato dalla Film Commission Torino Piemonte.
Le prime uscite del film sono state lusinghiere, con un premio all’EIFF, Ecological Film Festival, nella cinematograficamente sensibilissima terra di Salento.
Il film, nella sua versione «director’s cut» continua a circuitare nei festival italiani, esportando una modalità «umile, ma fattiva» come la definisce il regista, di realizzazione. «Il primo film – racconta Alotto sconta sempre scetticismo e timori produttivi, quelli che non ho trovato nei co-produttori territoriali del film, attirati dalla storia e dalla possibilità di fare marketing territoriale». L’uomo col cappello, che è stato girato in meno di un mese e con una troupe leggera di una ventina di elementi, fa parte di quella nouvelle vague digitale di cui, grazie al supporto delle film commission, fanno parte interessanti opere di contenute dimensioni produttive.
La vera battaglia, poi, è la distribuzione, che spesso è difficoltosa, nonostante il successo nei festival medio-piccoli. Alotto, tra l’altro, cerca anche un varco nel cinema di genere, visto che il suo ultimo cortometraggio I See Monsters, è prossimo protagonista all’Housecore Horror Film Festival di Austin in Texas, conosciutissimo dagli appassionati del genere per il crossover (un unicum planetario) tra cinema horror e musica rock.