Con “PirandelloDrag” la ‘nuova’ Calabria si schiera contro l’omofobia

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PirandelloDrag è un film giovane e a sfondo sociale, fa parte del progetto “mafiaNO”.

di Michel Dessì

È PirandelloDrag! Primo coraggioso cortometraggio sociale contro l’omofobia girato in Calabria. Una tematica cara all’autore del soggetto e della sceneggiatura, Nino Spirlì, ideatore del Progetto etico “mafiaNO”, che si dichiara soddisfatto del risultato ottenuto dal regista e co-sceneggiatore Giacomo Triglia.

«Cultura e lavoro a chilometro zero annientano le mafie. E questo film è un buon inizio». Lo scenario naturale è quello della Piana di Gioia Tauro. Terra affascinante, per quanto tormentata. Calabria terra di omofobia, dunque? Non necessariamente. Sebbene la sceneggiatura di PirandelloDrag ne racconta la scellerata presenza. Velata dal silenzio omertoso e complice di pochi. Pasquale – interpretato da Salvatore Striano – è un esempio lampante di ‘eterofrocio’ sposato, padre di figli, ma con un’attenzione particolare per i bei ragazzi. Lavora come custode nella scuola che ospita una compagnia teatrale del Nord, impegnata nelle prove di una rivisitazione della novella pirandelliana La morte addosso. Troppo bello, Andrea, il protagonista della pièce, per non infuocare le viscere dell’irrisolto custode, che lo irretisce. Al diniego, Pasquale si trasforma in carnefice codardo. Andrea, interpretato da Gilles Rocca, è barbaramente picchiato da una banda di malfattori prezzolati. L’intento è quello di convincere la compagnia a rinunciare al debutto e tornarsene a casa. Domenico, compagno di Andrea, interpretato da Marco Basile, e Luca, il regista della compagnia, interpretato da Manuel Ferrarini, dopo il pestaggio vorrebbero gettare la spugna. Ma è proprio Andrea che non molla e PirandelloDrag va in scena.

Nel cast, Giacomo Battaglia, nel ruolo del preside. Dario Brunori interpreta dal vivo una sensualissima “Malafemmena”. Encomiabile la disponibilità delle più alte Istituzioni calabresi che hanno voluto contribuire alla Campagna contro l’omofobia con un’opera di elegante fattura, tutta calabra. Il film sarà presentato ufficialmente al Consiglio d’Europa, a Strasburgo, nell’anniversario della firma della Carta dei Diritti dell’Uomo. Da lì, verso i festival Nazionali e Internazionali di Cinema, a rappresentare una Calabria giovane che ha voglia di guardare al futuro, pur rispettando un nobile passato. Il corto è un progetto etico “mafiaNO”.